L’abbraccio tra i detenuti del carcere di Sant’Angelo dei Lombardi e Papa Francesco

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un gruppo di detenuti della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi parteciperà all’udienza con Papa Francesco. L’iniziativa, condivisa dal direttore del carcere altirpino, Massimiliano Forgione, è stata presa dalla Cooperativa Sociale il Germoglio di Sant’Angelo dei Lombardi, che opera già da molti anni nell’istituto penitenziario altirpino.

L’idea di far incontrare i detenuti con il Pontefice è venuta quando Fiorenzo Vespasiano, vice presidente della cooperativa santangiolese ha avuto modo lui stesso, pochi mesi orsono, di fare la conoscenza con Papa Francesco e di donargli una bottiglia di vino “il Galeotto”, prodotto dai detenuti nel tenimento agricolo del carcere di Sant’Angelo e presentato a Expo 2015. In quell’occasione il Pontefice, incuriosito dall’etichetta, volle sapere di più sul coinvolgimento dei detenuti nell’attività enologica che si svolgeva nella casa di reclusione. Il pontefice apprezzò molto l’implicito valore aggiunto della produzione vinicola poiché il “vino dei detenuti”, com’è oramai conosciuto, si fa portavoce anche di un rilevante messaggio sociale connesso alla vasta rete del “Progetto Policoro” che da venti anni, sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana, promuove la libera attività imprenditoriale dei giovani e allo stesso tempo l’attenzione alle classi deboli e svantaggiate.

E così, nella suggestione dell’Aula Paolo VI i detenuti avranno modo di incontrare il Santo Padre e, per bocca di uno di loro, raccontare la loro esperienza umana e sociale, legata alla detenzione e al lavoro in carcere.

«Sarà certamente un momento di significativa condivisione – ci anticipa Fiorenzo Vespasiano – che va messo in stretta relazione con il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco. L’udienza, che fa vivere ai detenuti anche l’esperienza del pellegrinaggio a Roma, va a legarsi a temi come quello del lavoro in carcere e ancora di più al reinserimento nel tessuto lavorativo troppo spesso negato agli ex detenuti. Temi assai cari al Pontefice, il quale non perde occasione per richiamare le istituzioni al dovere solidale di perseguire, dopo la reclusione, la re-inclusione sociale».

Ad accompagnare gli ospiti della casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi saranno proprio gli operatori della Cooperativa il Germoglio con il presidente Marco Luongo e il responsabile della filiera enologica Angelo Fuschetto. I detenuti, che chiederanno al Pontefice di far visita alla struttura carceraria di Sant’Angelo dei Lombardi, porteranno in omaggio al Santo Padre i prodotti del loro lavoro e tra questi, ovviamente, il vino “Il Galeotto” che di recente è stato consegnato anche ai vertici dello Stato, dal Presidente della Camera Laura Boldrini al Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, dal Capo del Governo Matteo Renzi al Ministro di Giustizia Andrea Orlando e a quello del Lavoro Giuliano Poletti.

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