De Blasio corre da Renzi

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I vertici nazionali del Partito democratico non sarebbero affatto propensi a commissariare la segreteria provinciale del partito, anzi il vice segretario nazionale, Lorenzo Guerini, avrebbe chiuso l’argomento definitivamente, osservando che quella misura si giustifica solo per gravi violazioni dello statuto o per gravi responsabilità in capo al segretario: entrambe le ipotesi non sono riscontrabili nel caso Irpinia. Il dato sarebbe emerso al termine del confronto che Carmine De Blasio ha tenuto a Roma con Guerini e con il segretario regionale, Assunta Tartaglione, che subito dopo aver appreso l’esito della votazione della mozione di sfiducia aveva chiesto il rispetto del risultato lasciando cadere altre ipotesi. “Contrariamente a chi afferma che sono stato convocato di urgenza dai vertici nazionali del partito, preciso che sono stato a confronto con Guerini e Tartaglione per elaborare insieme il piano migliore per uscire da questa situazione – commenta De Blasio – ed abbiamo condiviso la necessità che prevalga il senso di responsabilità per chi ha organizzato una operazione che ha arrecato un danno enorme al Pd, soprattutto perché proviene dai vertici istituzionali. La nostra idea è che in questa fase si tenti ogni strada per individuare una soluzione collegiale, ci siamo dati una decina di giorni ma il termine è flessibile perchè stiamo andando incontro alle festività natalizie. Se da parte loro dovesse continuare questo atteggiamento, personalmente ho espresso a Guerini e a Tartaglione l’opinione secondo la quale si deve andare al congresso anticipato per restituire la parola agli iscritti che sono gli unici a poter decidere”.