Il primo amore…

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Il primo amore non si scorda mai, recita un antico detto. E il mio primo amore fu il Corriere dell’Irpinia. Era il 1964. Di gennaio, come oggi. L’incontro avvenne nello studiolo di Guido Dorso, fondatore con il tipografo Pergola del settimanale, in un ammezzato di pochi metri nella tipografia di via Trinità, oggi piazza Solimene. Giovanissimo, diventai direttore di quel prestigioso settimanale, sostituendo Hermann Carbone, consanguineo di angelo Scalpati, da poco scomparso. Con un gruppo di ragazzi rilanciammo quella testata. Mi furono amici di viaggio padre Pio Falcolini, Amleto Tino, Gianni lenzi, Franco mio fratello e la sua compagna Rosalba, DiNunno, Venezia, Goffredo Raimo e tanti altri giovani che si allenavano in quella che era diventata una vera e propria palestra di giornalismo. Poi lo strappo. Doloroso. Il Mattino mi assorbì completamente. Fino al 1995. Lasciai la redazione di via Chiatamone dopo aver maturato esperienze straordinarie e concludendo la carriera ai vertici del giornale. Avevo 55 anni e mi logorava il pensiero di lasciare la mia grande passione. Fondai Ottopagine. Ma non lo sentivo mio, per quanto la dedizione fosse straordinaria. Ebbe ragione la fabbrica che c’era dietro il giornale e dopo cinque anni ci fu un divorzio da quella testata. Che fare? Ecco che il cuore ritorna a battere forte inseguendo il sogno di ridare vita al mio Corriere. Era il 2000. Ne ho fatto un quotidiano di grande rispetto. Per quindici anni è stato il riferimento dei lettori irpini. Poi la crisi. La necessità di unire le forze ed ecco che il Corriere si associa ad altre esperienze diventando il Quotidiano del Sud che oggi viaggia speditamente non più solo nella nostra provincia, ma in ben tre regioni con ben sette edizioni. Un grande sforzo editoriale che si coniuga con i tempi del giornale quotidiano che sono celeri e non sempre consentono un approfondimento. Ed è così che la mia mente è attraversata dal pensiero del mio primo amore: il Corriere dell’Irpinia settimanale. uno strumento di riflessione e di approfondimento, un documento settimanale redatto da firme prestigiose, competenti ,autorevoli. e per dirla con dorso nel suo primo editoriale di quel 7 gennaio 1923 quando uscì il primo numero del corriere dalle linotype che sbuffavano per la gioa: Ruit ora. il Corriere c’è.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa