Voce d’autore, Zia Lidia incontra il regista Cola

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Una riflessione affidata a immagini e parole sul tema della dissoluzione emotiva degli spazi. E’ quella che propone il regista avellinese Antonio Cola nell’ambito della rassegna cinematografica dello Zia Lidia Social Club domenica 10 gennaio, alle 19.30, per la sezione "Voce d’autore". E’ lo stesso autore a illustrare i corti che saranno proposti nel corso dell’incontro: “Potrei definirmi un autore che ha basato la sua poetica sull’analisi della decadenza delle relazioni e delle funzioni emotive degli individui rapportati agli spazi urbani. Mi soffermo in particolare sui rapporti tra gli individui, soprattutto in storie d’amore complicate legate al livello psicotico della vita urbana. Il mio è un cinema che sceglie di indagare le emozioni, gli individui e i valori e ha radici in una produzione decennale. Allo Zia Lidia porterò tre corti di narrazione pura girati tra Roma (una Roma anti-monumentale), Spagna e Stati Uniti (un’America di spazi suburbani e stranianti), quasi cercando un fil rouge: i rapporti tra gli individui cambiano se esposti a spazi diversi? Quella che provo a narrare io è una sorta di parabola di uno scrittore che costruisce spazi e proietta negli stessi spazi la propria identità”. Uno sguardo, quello di Cola, soffermatosi anche sulla città di Avellino in “The Great mother dreaming”, in cui analizza il rapporto tra il capoluogo e il terremoto nel segno di una dimensione onirica. Ad essere proiettati saranno "Long Gone Day", 2007, con Davide De Santis, Alexandra Fernandez, "Resonate", 2008, con Hirotaka Otsuka, Laura Walis, "The Ballad of Ayako & Jesse " con Alyson Chung, Leix Cede’o. Sempre domenica 10 gennaio, presso la sala “Coro” del Gesualdo, secondo appuntamento con lo ZiaLidiaSocialFamily. Di scena, alle 17.30, la visione de "La collina dei papaveri" di Miyazaki.