Emergenza profughi, Giordano e Petruzziello spronano Prefettura e sindaci irpini

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Conferenza stampa dell’onorevole Giancarlo Giordano per fare il punto della situazione rispetto all’emergenza profughi in provincia di Avellino all’indomani della chiusura delle strutture di accoglienza disposta dlla Procura della Repubblica. Al suo fianco il segretario provinciale della Cgil, Vincenzo Petruzziello, tra i primi (circa un anno fa) a spingere la magistratura a far luce sulla gestione "nebulosa" del servizio da parte delle cooperative affidatarie.

Giordano, come Petruzziello da tempo sensibile al tema, annuncia che presenterà l’ennesima interrogazione in Parlamento con la richiesta dell’istituzione di una Commissione di inchiesta e, contestualmente, sollecita Prefettura e Magistratura non solo a far luce sulle responsabilità della situazione attuale, ma anche a gestire in tempi celeri la nuova e drammatica emergenza che si sta facendo largo.
Come è noto la Procura, dispondenod il sequestro di tutte le strutture irpine, ha indicato il 19 febbraio come tempo ultimo per trovare una nuova sistemazione ai migranti. Da non sottovalutare, come ha ricordato Petrozziello, l’imminente arrivo di altri 500 profughi,
Cgil e Sel chiedono, dunque, che il Prefetto di Avellino convochi urgentemente un tavolo di concertazione che coinvolga tutti i soggetti che sono interessati dalla vicenda, dagli amministratori locali ai sindacati e rappresentanti delle associazioni coinvolte nella gestione dei flussi migratori e dell’accoglienza.
Appello lanciato con forza anche a tutti i sindaci della provincia irpina che "non possono rimanere indifferenti ad una situazione di tale portata.
«Si tenga presente – ha aggiunto – che nel nuovo bando è previsto che ogni gruppo di 50 migranti debba essere seguito da circa dieci operatori, ciascuno competente per una materia specifica. Ciò, oltre ad essere un bbligo, assicurare accoglienza dignitosa costituisca anche una opportunità per una terra che come la nostra".