Il Presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, ospite presso la sede di via De Renzi

0
78

 

Il Presidente nazionale delle Acli, Roberto Rossini, è stato ospite nella mattinata di ieri presso la sede provinciale delle Acli di Avellino.
Seduto al tavolo dei relatori insieme al Presidente Domenico Sarno, che lo ha accolto rivolgendogli parole di stima e garantendogli l’appoggio delle Acli di Avellino, alla vicepresidente Mariangela Perito, al segretario provinciale della Fap Gerardo Salvatore e al Presidente regionale AcliTerra Giovanni Perito, responsabile sviluppo associativo Acli, nel corso di un lungo convegno Rossini ha accolto i saluti di operatori, gestori e responsabili delle varie associazioni facenti capo alle Acli, che hanno illustrato le specificità dei propri ambiti d’impegno insieme alle difficoltà più o meno condizionanti registrate quotidianamente nell’erogazione dei servizi e nell’espletamento delle proprie funzioni. Hanno preso parte al dibattito anche Armando Leo, Direttore del Patronato Acli, Ivan Rizzitelli e Giuseppe Pacifico dell’Apooat, Gianpaolo Londra e Alfredo Cucciniello di US Acli, Angela Pastena, Presidente del Circolo Millennium di Sant’Angelo dei Lombardi e Filomeno Napolitano, volontario in Servizio Civile. La costante emersa da ciascun intervento è stata ieri la volontà, coniugata al dovere, di restare fedeli alla mission dell’associazione, che è quella, per le Acli, di accompagnare chiunque esprima un bisogno, dando «una risposta concreta alla gente che, confidando in quella disponibilità e apertura negata altrove, si rivolge ai nostri sportelli»: queste le parole del vicepresidente Francesco Melillo, già Presidente di Confcooperative, cui ha fatto eco l’intervento dell’attuale Presidente di Acliterra, Rocco Di Pietro che, nel sottolineare l’impegno costante nella promozione dei tanti prodotti d’eccellenza che rendono il nostro territorio vivo e dinamico nel contesto nazionale e internazionale, si è soffermato sull’importanza fondamentale della collaborazione e del lavoro sinergico, che rendano le azioni locali potenzialmente vincenti. Perché sono proprio l’associazionismo e la cooperazione l’obiettivo e insieme il punto di partenza delle Acli, che recano nell’indole la certezza che insieme si parte e insieme si arriva da qualunque parte. E che non sia un banale gioco di parole, ma un’espressione pertinente ad illustrare un percorso basato su dei principi, lo dimostrano le tante, tantissime attività che gli aclisti e, oggi, le donne acliste, partoriscono e portano avanti di concerto con le istituzioni locali e con le associazioni che vogliano prendere parte ai progetti: la vicepresidente Mariangela Perito, la Presidente del circolo di Cervinara e responsabile della lega consumatori, Elena Merola, sono, tra le altre, esponenti di spicco, per impegno, competenza e serietà, del congresso in cui il Presidente Sarno ha voluto portare un deciso e decisivo rinnovamento, nel segno dello svecchiamento e della parità di genere.
«Grazie alla pluriennale collaborazione con l’UNAR, ai contributi dei cittadini e ai fondi 5 per mille, abbiamo focalizzato il nostro principale interesse su attività di prevenzione e sensibilizzazione sui temi del bullismo, della discriminazione e della non violenza». Lo ha affermato la dott.ssa Perito, impegnata già da anni in progetti che hanno visto l’attivazione di percorsi formativi all’interno del contesto scolastico, tesi a far conoscere, col supporto di esperti psicologi e giuristi, «le nuove forme di bullismo, per valutare in maniera qualitativa il cambiamento di opinioni, atteggiamenti e comportamenti rispetto ai temi della legalità e della discriminazione».
L’intervento appassionato, ottimista e motivante del Presidente Rossini ha chiuso il convegno col monito a vivere il presente preparandosi ad affrontare il futuro, con la lucidità, la speranza, la perseveranza e l’intelligenza di chi resta con i piedi ben piantati per terra: «Il pensiero al futuro è fondamentale per procurarsi gli strumenti adeguati ad affrontarlo ed è in questo che consiste l’intelligenza sociale».
Cosa sarà il welfare? Cosa sarà il lavoro? Cosa saranno la fede, la Chiesa e le istituzioni?
Se lo chiede e ce lo chiede Rossini, sottolineando come le Acli si impongano sul territorio come «una sorta di intelligence sociale, che crea le condizioni giuste per rispondere alle difficoltà delle persone».
«Abbiamo a cuore i temi del lavoro, della democrazia e della fede – ha continuato il Presidente – e oggi abbiamo l’obbligo, laddove l’intervento dello Stato manca, di fornire ai giovani le competenze giuste, gli strumenti e le conoscenze per fare impresa, e di coinvolgere le istituzioni per creare reti artificiali che diano il giusto supporto». Si riconferma, dunque, costante, il principio fondante della rete, del gruppo, dell’insieme, per proiettarsi in divenire con speranza e fiducia piuttosto che con paura.

Nel pomeriggio il Presidente Rossini ha visitato il Circolo “Millennium” e il Centro SPRAR di Sant’Angelo dei Lombardi, allestiti, in cooperazione con la Chiesa locale, per accogliere rispettivamente bambini da seguire nel doposcuola o anche solo da impegnare nel tempo libero, e i rifugiati, da “accompagnare” a 360 gradi, anche e soprattutto sotto il profilo psicologico. Il comune di Sant’Angelo è, inoltre, impegnato, nella persona del Sindaco Rosanna Repole, responsabile del coordinamento donne Acli di Avellino, in iniziative rivolte alla tutela delle donne dall’emergenza della violenza anche domestica, «spesso latente, ma purtroppo presente anche nelle nostre realtà locali, che esige azioni mirate di orientamento e formazione, nonché continuità nell’erogazione dei servizi».