A Mercogliano Schiavino racconta Pasolini e la zeza

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Si proietta a Capocastello “In memoriam”

 

Un viaggio attraverso luoghi e persone cari a Pier Paolo Pasolini, iniziato nel 2005 nel trentesimo anniversario della morte del poeta. E’ il senso del cortometraggio "Ad Memoriam/Per Pasolini" che sarà proiettato questa sera, alle 18.30, presso la sala polifunzionale di Capocastello. Una scelta non certo casuale se è vero che lo stesso Pasolini rende omaggio nel Decameron alla zeza di Mercogliano. "Montemarano, Mercogliano, Sant’Arsenio, sono alcuni luoghi delle musiche popolari che accompagnano le scene e le situazioni del Decameron: – sottolinea il regista Michele Schiavino – frutto della ricerca dell’etnologo americano Alan Lomax che nel ’55 registrò insieme all’antropologo italiano Diego Carpitella. Pasolini utilizza in blocco questa ricerca nel suo film senza citare mai la provenienza di quei brani. Perché?  Quei  canti, quelle voci, quelle serenate, tarantelle, tammurriate,  si sposano perfettamente con la fine di quel mondo, quella nostalgia per qualcosa che non esiste più: il mondo millenario, contadino,  amato dal poeta. Questa musica, questi frammenti di film mi hanno portato in Friuli, a Udine  e a Casarsa, sulla tomba del poeta. “ quando di primavera le foglie mutano colore io cadrò morto sotto il sole che arde…". E’ lo stesso regista a sottolineare l’idea da cui nasce il corto «Si tratta di un contenitore aperto di riflessioni su luoghi e tematiche pasoliniane, una sorta di laboratorio in cui confluiscono sempre nuovi materiali e che conta già alcuni episodi, montati e presentati negli ultimi anni, oltre a una notevole quantità di materiali da sistematizzare e montare. Si tratta di testimonianze dirette, interviste a persone che, in un modo o nell’altro, sono stati testimoni del cinema girato da Pier Paolo Pasolini. E’ un modo per recuperare in maniera non accademica, ma basata sul sentimento e sulla reminiscenza la figura del regista friulano, con un approccio popolare che forse egli stesso avrebbe apprezzato». Michele Schiavino, regista e critico cinematografico, ha curato retrospettive e raccolte di saggi su Pier Paolo Pasolini (1978-1986) e Marguerite Duras (1986).
Ha diretto rassegne internazionali di cinema e teatro. Nell’ambito del “Midnight Movie Festival” (V edizione, 1989) ha promosso la prima retrospettiva sui film girati in Costa d’Amalfi, esperienza che ha fruttato la pubblicazione del libro Cult Book Costa Diva in collaborazione con l’artista multimediale Igort.