“Il collezionista di gaffe”, l’attacco de “Il Corriere” a Sibilia

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“Le fakenews e i giornalisti vanno combattuti, ha scritto mesi fa sulla sua pagina Facebook il deputato grillino Carlo Sibilia lagnandosi di come lo trattano sui giornali e in tivù. Giusto. Perché inventarsi delle cose se la realtà è ancora più stupefacente? Per farsi un’idea di che tipo sia lui, ad esempio, è sufficiente la copiosa produzione di battute, comunicati, messaggi e messaggini che ogni giorno sversa sui social network. Prima di andarsi a prendere una sacrosanta querela da Beatrice Lorenzin con quella domandina infamante sulle nuove norme per obbligare gli scolari a fare i vaccini («quanti Rolex ha ricevuto il ministro per scrivere questo decreto irricevibile?»), infatti, il giovane parlamentare campano («sono nato ad Avellino una fredda notte di neve») non si era risparmiato”. Attacco durissimo de “Il Corriere della sera” contro l’onorevole irpino Carlo Sibilia, definito come il massimo esempio di populismo esasperato. “Il Corriere” ripercorre le tappe della carriere politica di Sibilia, fatta di proposte e uscite definite ridicole, come “l’unione civile fra uomo e animale”, i complotti lunari, le scie chimiche e la Massoneria. Senza dimenticare le gaffe sulle date storiche e gli strafalcioni geografici: “Convinto che anche sulla spedizione di Garibaldi la storia vada rivista. Lo scrisse nel giugno 2015 esultando per la vittoria di Rosa Capuozzo, eletta sindaco di Quarto Flegreo: «Vai Rosaaaaaaaa! Viva Quarto! Da quello in Liguria sbarcarono i Mille. Sarà profetico?» Profetico forse no, confuso senz’altro…”.