Figc Campania, ci sarebbero gare truccate: deferito Pastore

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Il Procuratore Federale ha deferito l’ex presidente del Comitato Regionale Lnd-Figc per violazione dell’art. 7, c. 1, 2 e 6 C.G.S. perché “nella qualità di Presidente del Comitato Regionale della Campania (dal 5.12.2012 al 13.9.2015), poneva in essere, in particolare e fra l’altro nella stagione sportiva 2014/2015, condotte rivolte ad alterare il risultato di singole gare ed il medesimo esito dei relativi campionati, nella piena consapevolezza delle conseguenze del proprio operato”.

Secondo la Procura, in pratica, Pastore aveva creato un sistema basato sulla “costante e deliberata violazione della regolamentazione sportiva del C.O.N.I., nonché delle norme federali, legittimando l’utilizzazione, nei vari campionati, di un numero elevatissimo di calciatori risultati privi di tesseramento e di certificazione di idoneità sanitaria” e “omettendo di trasmettere gli atti, benché consapevole della illiceità delle condotte realizzate, ai competenti organi della Giustizia Sportiva”.

In base a quanto appurato dalla Procura Federale, le gare non regolari sono 1272 con 357 società coinvolte e 828 calciatori che sono stati raggiunti da sanzioni in quanto in campo in mancanza di tesseramento. La Procura, inoltre, aggiunge anche alcune aggravanti alla condotta del Pastore visto che questi avrebbe agito “con abuso della qualità e delle funzioni di Presidente del Comitato Regionale Campania”, andando quindi a procurare “conseguente ed ingente danno per l’immagine della organizzazione federale”.