Palio della Botte, è il giorno della sfida tra le contrade

Don Emilio Carbone: valorizzare questa risorsa

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«E’ stato bello vedere i più piccoli e le loro famiglie cimentarsi nei giochi antichi, dal tiro con l’arco alla corsa con i sacchi, mettendo da parte per un po’ il telefonino. E’ il segno del bisogno di questa città di riappropriarsi delle tradizioni, di quella che è una festa fortemente radicata nella comunità». Spiega così don Emilio Carbone il successo del Palio della Botte che si conclude questo pomeriggio con il Corteo storico e la gara tra i contradaioli. «Una festa – prosegue don Emilio – che si carica di una valore forte, in virtù della presenza del nuovo vescovo Arturo Aiello, che assisterà all’omaggio floreale del corteo alla Madonna Assunta nella Chiesa Cattedrale. Inoltre sette giovanissime rappresentanti delle sette contrade cittadine sfileranno con dei ceri recanti l’immagine simbolo della propria contrada e un figurante della corte le accompagnerà portando il cero col simbolo della Madonna contornata dagli stemmi delle sette contrade cittadine. Al tempo stesso abbiamo voluto che il palio conservasse la sua valenza di solidarietà, rappresentata dalla presenza del Monte di Pietà che nel Cinquecento sorse ad Avellino in Corso Umberto I nei locali adiacenti alla Chiesa di Costantinopoli ad opera dell’Arciconfraternita di “S. Maria Ricoronata di Costantinopoli”. L’antico Monte di Pietà serviva per aiutare i poveri del tempo con “il prestar denari gratis sopra pigni” ma lo spirito di quell’antica solidarietà si rinnova ancor oggi». Non nasconde le proprie speranza per il futuro: «E’ evidente che la gente ama il palio, che lo considera parte integrante del cartellone estivo come la processione e la gara ciclistica. Ma dobbiamo crescere, non possiamo continuare in questo modo, il Palio può diventare davvero un fiore all’occhiello del cartellone estivo ma dobbiamo capire come fare per valorizzarlo. Buona la risposta anche alle visite guidate sotto l’attenta supervisione di Lina Vella». Nessun problema, invece, sul fronte sicurezza: «Molte delle disposizioni previste dal nuovo decreto erano già rispettate ma abbiamo ulteriormente migliorato il piano per garantire la sicurezza di tutti gli spettatori. Mi piace sottolineare l’entusiasmo dei piccoli, che si esercitano duramente per prepararsi alla gara, accompagnati anche dalle loro famiglie».
Ieri, intanto, ad andare in scena è stato il “Palio dei Bambini”, giunto alla XIV edizione nel suo 14° anno. Alle 19, ad aprire la serata l’esibizione de “I Piccoli Sbandieratori” del Palio: prima della gara vera e propria, sotto la guida di affezionati e sapienti animatori, il gruppo di oltre sessanta bambini della città ha offerto uno spettacolo di acrobazie di bandiere, coreografie per il corteo, colori di abitini tradizionali completamente rinnovati ed impreziositi da tessuti damascati e ricami dorati. Quindi spazio agli sbandieratori e alle Storie del Teatro di Burattini. Protagonisti saranno ancora una volta gli operatori del Terzo Settore impegnati a sostegno degli ultimi: Banca Etica, Ami, Chirs, Gioventù Ardente Mariana, lega Italiana per la lotta contro i tumori Lirigi, Movimento Difesa del cittadino, Movimento per la vita e centro di aiuto alla vita, misericordia, Unione Italiana Ciechi e l’Unicef. A caratterizzare la presenza dell’Unicef la scelta di promuovere diversi laboratori ludico-didattici, “Giochiamo con Babel Tower”, “Pigot..tiamo” con le Palio-Pigotte, “Coloriamo il palio della botte” fino alla raccolta fondi per minori migranti non accompagnati. Lo scorso anno fu Contrada Bellezze ad aggiudicarsi la vittoria ma Tuoppolo e Contrada Beneventana promettono battaglia.