Che tempo che fa

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Venti di guerra soffiano su questo incerto ferragosto, occasione di riflessione e di bilancio sulla prima parte del 2017. La minaccia di un conflitto totale, speriamo solo a parole, inquieta l’intero mondo e dà fiato a quel fanatismo ribelle, figlio di un populismo senza regole. Siamo ossessionati dalla precarietà della pace e dalla paura che essa possa essere minata da un clic atomico. E lo sbalordimento che tutto questo provoca quasi ci immobilizza nell’attesa degli eventi. Leggiamo la crisi dell’Europa come di un gigante con i piedi di argilla che oscilla tra rigurgiti nazisti con fili spinati e muri che segnano la vittoria dell’egoismo sulla solidarietà. Non va meglio in Italia. Il Paese è dilaniato da uno scontro verboso a cui, per fortuna, fa da contrappeso una sensibile crescita economica di un piccolo miracolo. Segni di speranza si avvertono nel Mezzogiorno dove tra rassegnazione e attesa si collocano ora strumenti che dovrebbero farci uscire dal tunnel di una longeva crisi. In Campania, poi, la stagione degli annunci è nel suo pieno svolgimento. L’ipotesi di una rivoluzione concreta degli aspetti più compromessi della regione è solo disegnata, mentre aumenta il degrado e regna la confusione nella quale il solo governatore De Luca riesce ad orientarsi. In Irpinia il percorso intrapreso è in chiaroscuro. Bene il Progetto Pilota in Alta Irpinia, bene il protagonismo delle aree interne che vivono una nuova stagione di impegno; male, invece, il capoluogo la cui amministrazione sta per concludersi nel peggiore dei modi, tra la “bi – gliettopoli” che offusca il ruolo del teatro Gesualdo e la “cammurria” che il sindaco Foti dice di aver debellato. Basso il livello del confronto e del dialogo, inesistente un pensiero di città, mortificante la realtà che si vorrebbe cambiare in soli pochi mesi di vigilia elettorale. E’ davvero tutto così complicato o, invece, il pessimismo della ragione sarà sconfitto dall’ottimismo della volontà? Augurando ai lettori buon ferragosto lascio a loro la risposta con l’auspicio che l’impegno di tutti possa contribuire a ripristinare un clima sereno e di fiducia.

Di Gianni Festa, Il Quotidiano del Sud 13/08/2017.