Grottaminarda: nasconde cadavere del padre in casa per intascare la pensione

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Un agente della Squadra mobile di Pordenone mette i sigilli all'abitazione di Francesco Mazzega, reo confesso dell'omicidio della fidanzata. L'uomo si è costituito questa mattina al Comando della Polstrada di Palmanova arrivando in auto con a bordo il cadavere della ragazza. Spilimbergo (Pordenone), 1 agosto 2017. ANSA/ LORENZO PADOVAN

Ha custodito in casa per oltre un mese il cadavere del padre per – sostengono i carabinieri – continuare ad intascarne la sua pensione. A Grottaminarda, in provincia di Avellino, i carabinieri sono stati allertati dai vicini a causa del cattivo odore che da giorni si avvertiva nelle palazzine popolari di via Papa Giovanni XXIII. Un pensionato di 77 anni, vedovo, viveva insieme al figlio, 47 anni. Dopo aver abbattuto la porta d’ingresso, i militari hanno scoperto sul letto il corpo in decomposizione

Per tenere nascosta il più a lungo possibile la morte del padre, l’uomo aveva di fatto sigillato l’abitazione all’interno della quale quotidianamente spargeva varichina e deodoranti. Ma questo non è servito a bloccare il cattivo odore che ha fatto lanciare l’allarme da parte dei vicini. Il corpo dell’uomo, che ad un primo esame esterno è presumibilmente deceduto per cause naturali, è stato trasferito nell’obitorio dell’ospedale di Benevento a disposizione dell’ autorità giudiziaria.