California in fiamme, 21 morti e 670 dispersi

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Tom McNeive and his wife Adelina look over their neighborhood at Fountaingrove Village, Tuesday Oct. 10, 2017 on Sategcoach Road in Santa Rosa, Calif. Hundreds of homes burned in this valley off Fountaingrove Parkway. (Kent Porter/The Press Democrat via AP) [CopyrightNotice: © The Press Democrat]

La California continua a bruciare. Un inferno di fuoco che sta devastando otto contee nel nord dello stato, le terre del vino conosciute in tutto il mondo. Decine di migliaia di ettari di vigneti sono oramai ridotti in cenere. I numeri dell’emergenza sono impressionanti e descrivono una catastrofe: almeno 21 morti, oltre 670 persone disperse, piu’ di 3.500 tra case e aziende divorate dalle fiamme, e oltre 20 mila fatte evacuare. Da domenica sono andati in fumo per l’esattezza 46 mila ettari di terreno, di cui 21 mila ettari proprio nelle contee di Napa e Sonoma, con danni incalcolabili all’economia locale.

Aumenta il numero dei dispersi nel nord della California divorato dalle fiamme. Secondo le autorità sono oltre 500 le persone di cui non si hanno notizie. E iniziano ad emergere anche le storie delle vittime, come Charles e Sara Rippey, una coppia di 100 e 98 anni che ha trascorso una vita insieme e insieme è morta tra le fiamme della propria casa a Napa.

Centinaia di ustionati e intossicati, oltre 20 mila evacuate (tra cui centinaia di pazienti di ospedali) e più di 3.500 strutture distrutte tra case, resort e aziende vinicole. Un bilancio provvisorio che secondo le autorità è destinato a peggiorare. Il governatore democratico Jerry Brown ha già dichiarato lo stato di emergenza in sette contee e chiesto l’aiuto federale a Donald Trump, di cui è un fiero oppositore.