Palazzine Bene Comune conferma l’avvio di un laboratorio di progettazione per le “palazzine asismiche” del 1930

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Come annunciato nei giorni scorsi, il comitato civico spontaneo Palazzine
Bene Comune conferma l’avvio di un laboratorio di progettazione per le
“palazzine asismiche” del 1930 ancora esistenti ad Aquilonia (Av).

L’appuntamento è per domenica 11 febbraio, a partire dalle 10.00, nella
Casa della Cultura di Aquilonia (via Circonvallazione di Destra 36, vicino
al Comune).

*Lo scopo di questo primo appuntamento del laboratorio sarà di avviare
l’esame della documentazione esistente, a cominciare dalle tavole
progettuali già elaborate negli anni scorsi dai corsi universitari di
Napoli, Camerino e Milano che hanno studiato le palazzine ed elaborato
ipotesi di rifunzionalizzazione, nonché di riepilogare le idee emerse
nell’assemblea pubblica del 28 dicembre, mettere in esposizione quanto in
possesso del comitato tra carte e materiali video, avviare la discussione
sul futuro dell’area in relazione ai bisogni e alle potenzialità del paese.*

Come noto, le palazzine del cosiddetto “ambito B” sono a rischio di
abbattimento a seguito della delibera comunale numero 112 del 21/11/2017,
che ne decretava la distruzione in ottemperanza a un Piano di recupero
ormai scaduto, e senza alcuna indicazione sull’eventuale utilizzo dell’area
da liberare. Al contrario, si sono pronunciati con decisione per il
recupero e il riuso delle palazzine non solo il comitato Palazzine Bene
Comune, ma anche gli 800 firmatari delle petizioni on line e cartacea
promosse dal comitato e decine di esponenti della cultura e delle
professioni che hanno firmato un appello. Tra questi il geografo di fama
internazionale *Franco Farinelli*, il musicista irpino *Vinicio Capossela*,
lo scrittore “paesologo” *Franco Arminio*, l’antropologo calabrese e
teorico della “restanza” *Vito Teti*, il suo collega palermitano, studioso
di antropologia dell’abitare, *Franco La Cecla*, l’imprenditore del
legno *Luigi
Iavarone*, il designer *Andrea Anastasio*, numerosi architetti e docenti.

La risposta dell’Amministrazione di Aquilonia, nel corso di alcuni mesi in
cui diverse volte il comitato Palazzine Bene Comune ha richiesto un
pubblico confronto, è stata finora il silenzio, con eccezione di
un’intervista rilasciata dal Sindaco Giancarlo De Vito in cui ribadiva la
volontà di abbattere e irrideva l’ampia mobilitazione di cittadini,
studiosi, artisti a difesa del patrimonio edilizio storico. Prima,
tuttavia, che giungesse un chiaro pronunciamento negativo della
Soprintendenza di Avellino e Salerno in base a quanto disposto dal Codice
dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Nonostante tale pronunciamento, il rischio di abbattimento delle palazzine
non è scongiurato perché la delibera non è stata ritirata. Ma il comitato
civico Palazzine Bene Comune vuole comunque guardare al futuro e per questo
lancia il laboratorio di progettazione. La cittadinanza di Aquilonia,
insieme a quanti sono interessati al tema, è invitata a partecipare
attivamente o a venire comunque a vedere i materiali in esposizione.