Montoro, scoperta una “fabbrica di marijuana”

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LOS ANGELES, CA - OCTOBER 19: Dave Warden, a bud tender at Private Organic Therapy (P.O.T.), a non-profit co-operative medical marijuana dispensary, displays various types of marijuana available to patients on October 19, 2009 in Los Angeles, California. Attorney General Eric Holder announced new guidelines today for federal prosecutors in states where the use of marijuana for medicinal purposes is allowed under state law. Federal prosecutors will no longer trump the state with raids on the southern California dispensaries as they had been doing, but Los Angeles County District Attorney Steve Cooley recently began a crackdown campaign that will include raids against the facilities. Cooley maintains that virtually all marijuana dispensaries are in violation of the law because they profit from their product. The city of LA has been slow to come to agreement on how to regulate its 800 to 1,000 dispensaries. Californians voted to allow sick people with referrals from doctors to consume cannabis with the passage of state ballot Proposition 215 in 1996 and a total of 14 states now allow the medicinal use of marijuana. (Photo by David McNew/Getty Images)

I Carabinieri della Compagnia di Baiano, a termine di specifica attività
info-investigativa, hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria un
35enne di Montoro, resosi responsabile di detenzione e coltivazione di
sostanze stupefacenti.

Nello specifico, i militari della Stazione di Montoro Inferiore, al termine
di alcuni servizi di osservazione, valutati gli elementi probanti raccolti
sino a quel momento, hanno fatto accesso nell’abitazione del giovane,
procedendo ad un’approfondita perquisizione.

Fin dal loro ingresso nell’abitazione, i Carabinieri si accorgevano di aver
colto nel segno in quanto un caratteristico odore pungente si propagava per
l’intero immobile.

I sospetti trovavano conferma quando, aprendo la porta di una camera, hanno
trovato una piccola coltivazione di cannabis indica: il locale era stato
trasformato al fine di creare un vero e proprio ambiente ideale, con tutte
le condizioni climatiche e di luce necessarie alla crescita di due esemplari
dell’inconfondibile vegetale, collocati in appositi vasi, dell’altezza di un
metro circa e recanti un corposo quantitativo di infiorescenze idonee alla
preparazione della marijuana.

Si tratta di una serra telata con struttura in alluminio, dell’altezza di
circa due metri, con sistema di aereazione esterna, ventilazione ed
illuminazione con una particolare lampada irradiante una luce che stimola il
ciclo vegetativo delle piante, frequentemente utilizzata per le coltivazioni
di cannabis in ambienti chiusi.

Nel prosieguo dell’attività, sono state rinvenute infiorescenze di cannabis
essiccata e tritata, qualche grammo di hashish nonché del fertilizzante,
otto grinder, un piccolo essiccatoio artigianale ed altro materiale per la
coltivazione ed il confezionamento della marijuana.

La mole di elementi raccolti ed il sequestro della piccola filiera
consentivano ai Carabinieri di delineare un preciso ed importante quadro
indiziario che, d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale
di Avellino, faceva sì che a carico del quarantenne scattasse la denuncia in
stato di libertà.