Rissa con coltello a Monteforte, due denunce

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Un agente della Dia nello stabilimento per la raffinazione dello zucchero e per la produzione di articoli alimentari, intestato alla famiglia Passarelli e sequestrato , oggi 8 aprile 2010, nell'ambito dell'operazione contro i beni dei casalesi. Dalle prime ore di stamane 200 uomini della DIA e dei Carabinieri di Caserta stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore complessivo di 700 milioni di euro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di esponenti del clan dei Casalesi. CIRO FUSCO /ANSA /DBA

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno deferito in stato di libertà
cinque persone ritenute responsabili del reato di rissa.

I fatti risalgono al giorno di Pasquetta allorquando, in Monteforte Irpino,
i militari della locale Stazione, congiuntamente ai colleghi dell’Aliquota
Radiomobile di Baiano, sono intervenuti presso un condominio poiché sul 112
del Comando Provinciale di Avellino era pervenuta la segnalazione di
un’animosa zuffa in corso. All’arrivo delle Gazzelle dell’Arma una apparente
calma si era già ristabilita, ma ciò non convinceva gli investigatori che,
recuperato un coltello a serramanico, decidevano comunque di approfondire la
vicenda.

L’immediata attività permetteva di stabilire che nel corso di una lite tra
coniugi, scaturita per motivi familiari, si era accesa una furiosa rissa
alla quale prendevano parte due uomini e tre donne, che anche alla presenza
dei militari dell’Arma iniziavano nuovamente ad azzuffarsi, venendo
prontamente bloccati e riportati alla calma.

Veniva richiesto l’intervento del 118 che, sul posto, provvedeva a medicare
tre soggetti coinvolti, non ritenendo necessario il trasporto in ospedale.

Alla luce delle evidenze raccolte, i Carabinieri hanno provveduto a far
scattare a carico di tutti e cinque i soggetti, di età compresa fra i 30 ed
i 60 anni, la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di
Avellino.