Riparte il treno del paesaggio, il sogno diventa realtà

Il presidente De Luca inaugura la tratta: così si rilancia il territorio Mitrione: nel nome di Agostino Della Gatta. E ora la stazione diventi il cuore della città

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Riparte il treno del paesaggio ed è un sogno diventato realtà. Lo sottolinea più volte Pietro Mitrione di InlocoMotivi, che non riesce a nascondere l’emozione. La stazione di Avellino rinasce e per un giorno torna ad essere cuore pulsante della città. Quando il treno parte, salutato da una folla festante, gremito in ogni ordine di posto – per un guasto non c’è il treno a vapore ma la locomotiva diesel in livrea d’epoca – sembra di assistere a una scena d’altri tempi, invece, è l’Avellino di oggi che torna a credere nel sogno del treno. L’inaugurazione della tratta, restituita alla comunità in tutto il suo percorso di 118 chilometri, è una festa ma anche un’occasione per riflettere sulle prospettive del territorio. Mitrione ricorda Agostino Della Gatta “Questa giornata è dedicata a lui, tra i primi a credere nel rilancio delle ferrovie, è davvero come se fosse con noi. Siamo riusciti a sventare dapprima il pericolo che appariva inevitabile che l’Avellino Rocchetta fosse smantellata, poi, a inserire la tratta nel novero delle Ferrovie Turistiche, fino ad ottenere il vincolo di interesse culturale. La nostra è la prima tratta ferroviaria ad avere questo privilegio. Lo diciamo a chi otto anni fa è rimasto in silenzio quando si parlava di chiusura della linea e oggi è qui e avanza persino obiezioni alla realizzazione del progetto. Non conta che ci sia una fermata in più o in meno, è il progetto a dover andare avanti, poiché la difficoltà è ancora quella di superare il campanile. Oggi attraverseremo tre regioni, Campania, Basilicata e Puglia. E’ chiaro che si tratta di un percorso da compiere insieme. L’altro sogno è quello di una transappenninica che parta da Perugia e arrivi a Matera, attraversando la terra dell’Osso, l’Italia dei terremoti. La tratta che riparte oggi si fa metafora della necessità di ridisegnare la mobilità, per ribadire che la Ferrovia non può e non deve essere un quartiere periferico ma può diventare il centro di una nuova urbanistica. Dobbiamo prendere coscienza del fatto che il quartiere, devastato da quella peste che è stata l’Isochimica, può rinascere intorno alla Ferrovia. Ma soprattutto deve restare all’interno del perimetro cittadino”. Il Presidente della Fondazione Fs Italia, Ingegnere Mauro Moretti parla di una seconda vita della ferrovia “che deve diventare strumento per rivitalizzare la bellezza di questi luoghi. Si tratta di ripetere esperienze che già esistono in Italia. La sfida è quella di creare un percorso turistico comune, grazie al sostegno delle associazioni, delle amministrazioni, dei cittadini”. A festeggiare la riapertura della tratta anche il presidente della Regione Vincenzo De Luca che parla di una promessa mantenuta, sottolineando la centralità delle aree interne nella politica regionale: “In due anni abbiamo restituito la ferrovia alla città, grazie a un investimento di venti milioni. Un investimento che è il frutto di una scelta politica chiara. Mai come in questo momento le aree interne sono al centro degli impegni della giunta regionale. Questa ferrovia deve essere l’occasione per valorizzare il turismo in una terra bellissima, contraddistinta da ricchezze paesaggistiche, produzioni agricole di qualità. Ogni comune lungo il suo percorso deve promuovere eventi culturali turistici per offrire un contributo all’economia, così è stato in questo entusiasmante inizio del viaggio sul treno, da Montella a Calitri. Non solo il treno, Avellino ha beneficiato di una serie di interventi per lo sviluppo, abbiamo finanziato la bonifica dell’area dell’ex Isochimica, la prossima settimana sarà pubblicato il bando per tre lotti per eliminare massi con amianto. In poco tempo avremo terminato la bonifica dell’area. Abbiamo investito sull’elettrificazione dell’Avellino Salerno, ci eravamo impegnati a far ripartire la funicolare e così è stato. Duecento milioni sono stati, invece, destinati al rifacimento delle strade interne, in particolare della strada che scende dal bivio di Sant’Andrea fino all’area del Sele, ridotta come era nell’Ottocento. Abbiamo garantito il raddoppio delle corsie della superstrada Avellino Salerno, con il progetto già approvato dal Cipe. Questa linea ferroviaria è il simbolo della rinascita che sta vivendo la città di Avellino”. A sottolineare il valore di cui si carica la giornata è la presidente del consiglio regionale Rosetta D’Amelio: “Vedere oggi la stazione con tanti viaggiatori, il concerto degli allievi, è il segno che qust’area della città può tornare a giocare un ruolo strategico. Ricordo che quando salivo sul treno per andare a Lioni, la stazione era il centro della città. Deve tornare ad esserlo, rilanciando anche l’enogastronomia e il turismo di qualità. Questa ferrovia può diventare davvero volano di sviluppo”. Il sindaco Paolo Foti sottolinea come la riapertura dell’Avellino Rocchetta possa rappresentare per la città un nuovo inizio. “Può diventare un asse di sviluppo importante che dovrà essere valorizzato dalla futura amministrazione e dal sistema imprenditoriale. La speranza è che, dopo un lungo periodo di emarginazione, possa riprendere vita la stazione e il sistema su ferro anche grazie ai collegamenti veloci con Salerno. Si tratta di una grande conquista delle associazioni, dell’amministrazione anche se il nodo determinante è stata la spinta della Regione. La ferrovia può avere, oggi più che mai, una valenza di carattere turistico”. Sul palco delle autorità ci sono anche il Direttore Generale di Fondazione Fs Italia Luigi Cantamessa, i consiglieri regionali Maurizio Petracca, Francesco Todisco Enzo Alaia e la deputata M5SMaria Pallini. Dopo il taglio del nastro, è la volta di un brindisi, quindi l’omaggio musicale degli studenti dell’istituto di San Tommaso-Ferrovia. Infine, tutti a bordo del treno. Ed è davvero una festa, il fischio del treno, le bandierine, i palloncini, con intere famiglie che si sono lasciati conquistare dal fascino del viaggio sulla locomotiva. Ad intrattenere il pubblico anche gli attori del Clan H, ad ogni fermataspettacoli e degustazioni con il saluto delle amministrazioni. E a Rocchetta Sant’Antonio ad acogliere la carovana è il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Gran Concerto Bandistico della città di Rocchetta Sant’Antonio. E oggi si replica fino alla stazione di Conza-Andretta-Cairano.