Esposito Angela Palma al Congresso della sede francese Unesco

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In questi giorni a Parigi sta avendo luogo un importante evento di portata internazionale alla sede dell’Unesco. Questo importante convegno è stato sviluppato dal CISMAI e vede protagonista per il nostro Paese la dottoressa Esposito Angela Palma. Sindacalista, ma soprattutto educatore e tecnico dei servizi sociali forensi. Dal 29 al 31maggio intraprenderà un dialogo molto importante con autorità internazionali di tutto il mondo, per parlare di tematiche rilevanti, come la difesa dell’infanzia, della donna e della famiglia.

La dottoressa Esposito da tempo è impegnata su più fronti di natura sociale a livello provinciale, regionale e nazionale. In questa importante occasione la dottoressa Esposito è stata scelta come nostra rappresentante italiana da Gloria Soavi, presidente del CISMAI e responsabile nazionale delle politiche infantili comunitarie ed europee.

A tal riguardo, secondo la dottoressa, l’Italia si trova in una condizione legislativa abbastanza uniforme con le leggi della comunità europea, però ritiene che ci sia ancora molto da lavorare. Il tutto è dovuto a causa dei ritardi amministrativi e delle condizioni particolari delle famiglie italiane di oggi. Talvolta vi sono molte voci contrarie all’Europa, però in alcuni casi è importante notare che nel contesto europeo sono state dettate regole fondamentali, sul tema della salute, del diritto e della dignità politica del minore. La Campania ha potuto trovare giovamento da questa politica europea.

Secondo la Esposito é la famiglia, ma soprattutto la mamma ad essere la chiave di volta per la vita del minore. Sia per l’Italia che per l’Europa, i minori e le mamme sono una priorità a partire dal diritto alla maternità, al diritto di crescere i propri figli con le giuste cure e per la propria indipendenza.

Ogni bambino e ogni mamma ha il diritto di essere tutelato. Le leggi italiane devono essere revisionate e perfezionate, visto che la realtà della vita risulta essere opposta alle leggi dettate dallo Stato.

“Presso l’Unesco Francese ho avuto modo di incontrare molte personalità di spicco di portata internazionale, creando un dialogo costruttivo volto ad una crescita comune”. Con queste parole, la dottoressa ci ha descritto vari incontri, tra cui il suo dialogo con il ministro delle pari opportunità del Perù, il ministro dell’istruzione francese, riuscendo a realizzare un confronto costruttivo e di grande importanza tra vari stati.

Un dato importante che è stato rilevato è che l’Italia da un punto di vista culturale e di organizzazione scolastica si trova in una situazione progredita. Le carenze rilevate, sono state riscontrate in merito alla vita e all’indipendenza delle donne.

Il diritto minorile e la condizione della donna, come mamma e come lavoratrice, sono tematiche ampiamente dibattute nel territorio francese.

L’Italia può dare tantissimo per il progresso internazionale di queste importanti tematiche, soprattutto dal punto di vista delle opere relative all’istruzione.

“Come donna e rappresentante dell’Italia a livello internazionale, è stato un onore partecipare a questo congresso internazionale e poter interagire con tutti i Paesi del mondo. L’unione Europea in questo contesto, risulta un forte collante che unisce Paesi che potrebbero risultare differenti”. Secondo la dottoressa, proprio questo legame risulta basilare per elevare la concezione di difesa del minore, della donna e del contesto familiare.

“Dal 16 al 22 novembre ho avuto l’onore di essere invitata in America Latina per dialogare in merito al foro della giustizia minorile e poi negli Stati Uniti”.

Un impegno di Esposito Angela Palma che porta il nostro Paese in un contesto di dialogo estero, per creare i presupposti di collaborazione internazionale e di confronto comunicativo. Giornate molto intense che ha visto la nostra rappresentante in una proficua interazione con importanti organizzazioni come “Terre Des Homme” e “Save The Children” e importanti funzionari di Stato.

La Esposito ha visto l’inizio del suo percorso dal volontariato per poi impegnarsi sempre più in questi importanti temi sociali, che oggi la vedono come un’importante rappresentante del nostro Paese e come referente della giustizia minorile italiana.

Il consenso all’evento è stato molto forte, soprattutto dal pubblico femminile. Sono proprio le donne ad essere state protagoniste del mondo. Anche l’Italia risulta interessata da questo cambiamento, visto che molte donne si occupano di tematiche minorili, femminili e sociali. La donna è stata protagonista anche nel contesto dello Stato Francese visto che i rappresentanti più importanti francesi erano donne.

Molto significativo è stato l’incontro con il Presidente dei diritti umani francese e la promessa di un dialogo per instaurare un rapporto costruttivo tra Italia-Francia

Il dibattito politico e sociale che ha avuto luogo durante il congresso ha visto al centro dell’attenzione la situazione dei minori nel mondo. La chiave di volta del confronto è stata la prevenzione nelle scuole e nelle chiese.

Si è creato un dialogo inter-religioso e culturale tra Italia e Francia, che ha superato le differenze tra i due Paesi e ha visto la famiglia come fulcro comunicativo e religioso.

Un ulteriore tema di fondamentale importanza è stato quello delle adozioni e delle donne che non possono concepire.

Di rilevante importanza è l’opportunità che offre la giustizia francese per le giovani madri. L’Italia ha bisogno di rivedere le proprie norme, ma quelle relative alla famiglia intesa nel senso tradizionale.

L’Italia deve intervenire sulle procedure di adozione che risultano essere troppo lunghe e laboriose.

Con la legge Bassolino sono state cambiate tante cose, soprattutto nella regione Campania.

Purtroppo gli interessi economici hanno preso il sopravvento rispetto alle esigenze dei minori, tendendo a prendere decisioni amministrative che privilegiassero interessi differenti da quelli sociali.

Il tema della madre ma soprattutto della donna lavoratrice sono stati argomento di dibattito molto rilevanti.

Anche in questo contesto è stato interessante per la dottoressa, rilevare le diversità tra la donna lavoratrice italiana e quella francese.

In Italia non vi è l’opportunità di potersi avvantaggiare di asili aziendali che aiutino la donna lavoratrice e la agevolino nel suo ruolo di mamma. Risulta fondamentale l’appoggio della famiglia oppure di disporre di un asilo pubblico, che talvolta non si interfaccia a pieno alle esigenze lavorative della donna. In Francia invece le lavoratrici possono avere il sostegno di tali strutture.

Risulta importante per l’Italia disporre di cooperative e società serie che garantiscano alle aziende, delle strutture idonee per accudire i figli durante le ore di lavoro.

Anche la politica estera è stata tra le tematiche più sentire durante il congresso.

Alla manifestazione hanno partecipato delegazioni da tutto il mondo.

Hanno partecipato anche esponenti del cinema, che hanno realizzato film per i minori, e rappresentanti dell’imprenditoria femminile, con le proprie prospettive.

Una grande lezione che l’Italia deve imparare dai Paesi dell’America Latina è la coesione sociale. Purtroppo in Italia questo tipo di concetto risulta ancora lontano dalla quotidianità.

Ed ecco alcune domande poste alla dottoressa.

“Qual è un risultato importante ottenuto da questa esperienza comune come le delegazioni del mondo?”

La dottoressa a questa domanda ha risposto: “Un grande risultato è stato l’approfondimento dell”importanza della donna madre nei confronti del minore. Anche il dialogo relativo alla giustizia in termini di diritti umani è risultato di fondamentale importanza e ha portato approfondimenti di rilievo”.

“Qual è il tema che l’ha colpita maggiormente?”

“Il tema che ho sentito maggiormente è stato quello dell’abuso sessuale. Attualmente vi è una differenza abissale tra il numero di norme francesi e italiane. Vi è una differenza rilevante anche per il peso delle norme.”

“Quale argomento del convegno ha sentito particolarmente?”

“Sicuramente il tema del lavoro delle donne e il lungo percorso che deve essere ancora compiuto in Italia”

“Cosa ci può dire sul tema dei vaccini?”

“La nascita dei vaccini è stata voluta per ottenere un benessere comune. I presupposti sono ottimali, però il problema nasce quando vi sono delle difficoltà in relazione alla qualità del prodotto e alla previsione delle reazioni avverse a cui può incorrere il vaccinato. Secondo me è necessario aumentare le valutazioni e i controlli in merito ai trattamenti medico vaccinali, al fine di evitare spiacevoli conseguenze.”

“Sulle basi dell’esperienza che ha costruito partecipando a questo evento, come muterà il suo impegno verso queste tematiche?”

“Sicuramente voglio intensificare il mio impegno verso le norme per la tutela delle donne lavoratrici, soprattutto per le donne che hanno figli e che al momento versano in situazioni precarie.

Opererò un sicuro approfondimento delle leggi che tutelino i minori.”