Micera: “Il 10 giugno si decide il destino di Avellino”

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Di Nicola Micera

Fra una settimana, iI 10 giugno, la palla passerà a noi e starà solamente a noi decidere come usarla. Effettivamente, come cittadini, non abbiamo altre occasioni per incidere sul futuro della Città. Il voto è l’unico momento in cui il potere di decidere passa ai cittadini.

La responsabilità di come sarà la Città domani sarà nostra.

Mi sento lontano da una politica dominata da scontri, personalizzazioni estreme e linguaggi violenti. La nostra città ha bisogno di un rilancio economico, sociale e culturale, per superare la recessione degli ultimi anni. Nel cuore, ho una città migliore, che si può realizzare.

Voglio una Città libera, nuova, vivibile, sicura e pulita.

Tra i miei obiettivi, la valorizzazione culturale ed economica del centro città e delle periferie, per superare la stagnazione del commercio e del terziario che, storicamente, sono stati il fiore all’occhiello del capoluogo.

Occorre una svolta, per rivitalizzare l’imprenditoria e valorizzare le risorse del territorio, ricco di eccellenze nell’agricoltura, nell’arte, nell’artigianato, per restituire speranza a quanti hanno perduto fiducia nelle istituzioni e nel futuro.

La mia attenzione sarà anche rivolta alle politiche sociali, per il sostegno delle famiglie, dei giovani, degli anziani, dei soggetti in condizioni di disagio, allo scopo garantire il sostegno necessario ad una qualità di vita dignitosa.

Legalità e trasparenza nella gestione della cosa pubblica devono guidare l’azione politica.

La macchina comunale dei settori e dei servizi deve essere organizzata in modo da raggiungere l’efficienza e favorire lo sviluppo, anche con la informatizzazione dei servizi.

Le risorse finanziarie vanno utilizzate in modo ottimale.

Importante è la sicurezza di cittadini ed imprese.

Nell’uso del territorio, bisogna puntare ad una Città ordinata.

Per quanto riguarda i lavori pubblici, bisogna puntare su una manutenzione quotidiana del territorio, mentre le opere pubbliche da realizzare devono essere pianificate esclusivamente per lo sviluppo e la vivibilità della Città.

Necessaria è la manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

La cura e la tutela dell’ambiente sono un altro punto importante.

Va esternalizzala la gestione di alcuni immobili comunali.

Tutti punti che, uniti alla capacità di ascolto e di dialogo con la società civile e le parti sociali, possono diventare le fondamenta di una comunità equa e solidale, per costruire, con abnegazione, responsabilità e cooperazione, un futuro dignitoso per la nostra Città.

Rinnovare ed innovare l’azione politica ed amministrativa nel rispetto dei bisogni sarà l’obiettivo del mio mandato.