I mercanti fuori dal tempio 

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Vincere a volte non basta se non si sciolgono i nodi che hanno consentito il successo. E per la città di Avellino, e il M5S, i nodi sono nell’alleanza che dovrà consentire la governabilità della città. Ragioniamo. Se dovesse prevalere la logica del mercato dei consiglieri (tesi, per ora, mai smentita) i pentastellati commetterebbero, a mio avviso, un grave errore. Metterebbero in discussione quella credibilità conquistata nel corso della recente campagna elettorale. Ciampi ( ma soprattutto Carlo Sibilia), ha infatti chiaramente denunciato che il voto chiesto all’elettorato avellinese rispondeva a logiche di cambiamento nei metodi e negli uomini. In realtà lo strappo con il passato aveva come presupposto la necessità di saldare gli interessi della città con una grande questione morale. Di qui le critiche al governo Foti, la fragilità della sua maggioranza, il ruolo ambiguo del Consiglio comunale con le decisioni assunte quasi sempre in seconda convocazione. Questo, e altro ancora, escluderebbe ogni ipotesi di accordo con alcuni transfughi del centrosinistra, pronti a saltare sul carro dei vincitori. Quei transfughi che si identificano con gli stessi protagonisti della precarietà e instabilità del governo precedente. Ma, soprattutto, comprometterebbe quella questione morale invocata dal M5S.

Come accennavo all’inizio, il nodo vero è il rapporto dei pentastellati con gli alleati che sono stati determinanti per il successo finale. Fino ad ora è mancato un vero confronto, mentre è prevalso l’inciucio a parti separate. Ma si capisce che su alcune questioni le posizioni sono molto distanti. Sulla scelta dei rappresentanti istituzionali del Consiglio, sulla qualità di alcuni rappresentanti che dovrebbero far parte dell’esecutivo, sul modello da adottare. Cinquestelle propenderebbe per un governo formato da eletti, mentre gli alleati chiedono un governo di tecnici esterni, con grande competenza e riconosciuti sul piano della trasparenza e della legalità. Come uscire dall’empasse? La logica dei numeri si potrebbe scontrare con la scelta del meglio. Saprà Ciampi rintracciare le ragioni che hanno portato la sua alleanza alla vittoria e fare scelte conseguenti, lontane dal mercato, dagli opportunismi, e di coloro buoni per tutte le stagioni? Glielo auguro sinceramente e sono convinto che le sue qualità umane, il rigore che caratterizza il suo impegno, l’amore per Avellino lo illuminino nell’interesse della comunità.

Mi sia consentito, infine, di esprimere una opinione sulle prime dichiarazione del primo cittadino. Penso che egli più che chiedere ai consiglieri comunali proposte per la governabilità, debba farsi carico di indicare quali sono i punti sui quali intende costituire la maggioranza. Spetta a lui e non ad altri. In particolare a quei mercanti che come la leva dei morti di dorsiana memoria sono pronti a condizionarlo.

di Gianni Festa edito dal Quotidiano del Sud