Contratti solidarietà, indagato Bilotta

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Ancora guai giudiziari per l’ex presidente AIAS Gerardo Bilotta, attualmente ai domiciliari e accusato di peculato e truffa ai danni del Comune di Avellino per un contributo ex legge 219/81. A Bilotta la Guardia di Finanza ha notificato un avviso di conclusione delle indagini firmato dal magistrato che coordina le indagini sulle associazioni Aias e Noi con Loro, il Procuratore Aggiunto Vincenzo D’Onofrio, con la contestazione di truffa aggravata per il conseguimento di fondi pubblici ai danni del Dicastero che aveva erogato una somma per il contratto di solidarietà per il personale dell’Aias. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla Cgil di Avellino, relativa al ricorso al personale esterno per un numero superiore a quello fissato dalla Regione Campania per non rientrare nella quota limite fissata per ottenere il contributo statale. Tutto nasce dall’ok ottenuto da Gerardo Bilotta, legale rappresentante dell’Aias Avellino Onlus, che avrebbe indotto in errore la Direzione Generale per le politiche attive e passive del Lavoro, quella che era stata già la Direzione Generale degli Ammortizzatori Sociali, del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, facendosi riconoscere un contributo di solidarietà di tipo B, superiore a quello che gli spettava, circostanza grazie al quale avrebbe percepito indebitamente una parte del contributo, circa 46.500 euro, relativo all’ anno 2014 e 2015. Bilotta avrebbe concordato con le organizzazioni sindacali un contratto di solidarietà di tipo b, quello che era finalizzato ad evitare la riduzione del personale delle strutture Aias, che secondo quanto asserito dal presidente dell’Aias era in eccedenza. L’Aias aveva ottenuto dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale il riconoscimento del contributo di solidarietà per una somma di 295 mila euro che di basava fondamentalmente sulla riduzione del lavoro ed in particolare dei dipendenti lavoratori subordinati. A ciò si aggiunge il fatto per cui è scattata questa nuova contestazione da parte della Procura di Avellino, quello cioè che l’ Aias aveva fatto ricorso a personale esterno per un numero di ore superiore alla quota del 28 per cento fissata dalla Regione Campania sul monte orario, l’ esatto contrario di quanto era stato posto a fondamento per ottenere il contributo statale. I fatti sono contestati al momento dell’ accertamento da parte della Procura di Avellino, il 29 marzo del 2017. Le indagini condotte dal coordinatore della Prima Sezione- Criminalità Economica della Procura di Avellino si aggiunge a quelle già provvisoriamente contestate nell’ ambito del filone di inchiesta principale su Aias: riciclaggio, peculato e truffa nei confronti del Comune di Avellino. I prossimi venti giorni saranno decisivi, tempo durante il quale Bilotta potrà comparire dinanzi ai magistrati.