Campania, le opportunità del servizio civile

0
11

Oltre 140 volontari ed una nutrita rappresentanza di enti che operano nel Servizio Civile regionale hanno accolto oggi a Napoli, nella splendida cornice della “Sala Vasari”, all’interno del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi gestito dalla cooperativa sociale ParteNeapolis, i rappresentanti della Regione Campania per dare vita al dibattito organizzato dal Consorzio Proodos dal titolo “Servizio Civile e Terzo Settore in Campania: un’opportunità di crescita e di inserimento lavorativo per i giovani”.

Alle sollecitazioni degli enti ed alle suggestioni dei volontari in servizio e dei tanti giovani che, una volta terminata l’esperienza di Servizio Civile, hanno trovato lavoro nella rete Proodos hanno risposto Il Direttore Generale per le Politiche Sociali e Socio-Sanitarie, dott.ssa Fortunata Caragliano, e l’Assessore all’Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili della Regione Campania, Prof.ssa Lucia Fortini.

Il dibattito, nella prima fase, si è sviluppato intorno ai cambiamenti dovuti alla transizione verso il Servizio Civile Universale, che si dovrà perfezionare entro maggio 2019.

“Una evoluzione che in qualche modo ci costringe sempre più a pensarci come sistema in grado di offrire risposte articolate e diversificate alle tante problematiche che si trovano quotidianamente a vivere le nostre comunità”, per dirla con le parole di Mario Sicignano, Presidente del Consorzio Proodos, organizzatore dell’iniziativa.

La rete tra enti e la professionalizzazione delle risorse umane sembrano essere i due punti cardine intorno a cui costruire il futuro per la gestione del servizio civile.

La dott.ssa Caragliano, nel corso del suo intervento, ha evidenziato quanto sia indispensabile costruire sinergie a tutti i livelli per poter attivare politiche funzionali e sperimentare pratiche efficaci. Non a caso, il lavoro degli uffici che lei dirige, va proprio in questa direzione.

Si è trattato di una mattinata ricca di spunti e partecipazione che ha messo in evidenza quanto le sinergie tra le istituzioni pubbliche ed il privato sociale, con un riferimento particolare alla cooperazione sociale, siano fondamentali per l’implementazione e la sostenibilità di un sistema di interventi a sostegno di politiche sociali che vedono i giovani del nostro territorio protagonisti assoluti. Un protagonismo che si esplica attraverso la partecipazione a progetti di Servizio Civile, strumento quanto mai utile per la crescita dei nostri giovani, sia da un punto di vista formativo che per quanto riguarda il loro accompagnamento in percorsi di cittadinanza attiva. Allo stesso tempo, dal dibattito è emerso che, pur non essendo assolutamente una misura di politica attiva di lavoro, la partecipazione al Servizio Civile può rappresentare una buona opportunità di orientamento al lavoro e, in alcuni casi, soprattutto per quanto riguarda le cooperative sociali, di inserimento lavorativo.

A tal proposito, il Presidente Sicignano, nella seconda parte della mattinata, ha provocatoriamente mostrato alcuni dati che dimostrano che, a fronte di 266 volontari di Servizio Civile ospitati dalla rete consortile negli ultimi 5 anni, 28 di questi (più dell’10%) hanno trovato un lavoro stabile nell’ambito delle organizzazioni aderenti al Consorzio. Se a questo dato, dove sono contemplati solo ed esclusivamente i giovani stabilizzati tuttora in organico e non le esperienze temporanee, venisse fatta una proiezione relativa al numero di volontari avviati al servizio in Campania (18.521) nello stesso periodo, ad oggi la prima regione d’Italia in questo senso, si otterrebbe un risultato pari a poco meno di 2000 giovani inseriti nel mondo del lavoro. Non male!

L’assessore Fortini, visibilmente soddisfatta dell’interlocuzione con gli enti, ma soprattutto dell’entusiasmo e della partecipazione convinta dei giovani, ha sottolineato come il suo Assessorato stia lavorando per creare occasioni di connessione territoriale che facciano sviluppare comunità sempre più coese ed aperte. A tal proposito, ha ricordato le ingenti risorse messe in campo dalla Regione con programmi come Scuola Viva o Scuola di Comunità, che vanno ad integrarsi perfettamente con le politiche sociali e di sostegno ai giovani come, a titolo di esempio, il Servizio Civile e Garanzia Giovani.

L’auspicio è che il nostro territorio possa beneficiare di queste sinergie e collaborazioni anche in un’ottica di programmazione partecipata ed efficacia degli interventi.