“Verità per Luigi Della Valle”, la conferenza a un anno dal suicidio in carcere

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Il 18 luglio 2017 Luigi Della Valle, detenuto presso l’Istituto di Reclusione di Avellino, decide di togliersi la vita impiccandosi nella sua cella.

Luigi Della Valle, originario di Montoro, 44 anni, un passato di tossicodipendenza ed alcooldipendenza, era detenuto per reati di maltrattamenti in famiglia.

Era in cura psichiatrica mediante psicofarmaci a causa della sua totale incapacità di gestire la rabbia.

Il suo compagno di cella per ben due volte lo aveva già salvato da tentativi di suicidio.

Dopo il suo gesto estremo la Procura di Avellino ha aperto un fascicolo di indagine per istigazione al suicidio contro ignoti ed il DAP ha avviato una inchiesta interna che, ad oggi,  non sono approdate ad alcun risultato.

La vicenda di Luigi Della Valle, oltre ad essere chiarita, può e deve riaprire una discussione sul tema del “Morire di Carcere”. Nel triennio 2015-2017, in Italia, le morti in carcere per suicidio, assistenza sanitaria disastrata o, comunque, per cause non chiare sono aumentati del 4,65% nel 2016 e addirittura del 20,93% nel 2017. I dati del primo semestre del 2018 non sono, in tal senso, confortanti. L’anno in corso rischia di registrare un nuovo record negativo.

Per non dimenticare la vicenda di Luigi Della Valle, per chiedere che le indagini proseguano e giungano a dare risultati, per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema delle morti in carcere, mercoledì, 18 luglio 2018 alle ore 11,00, ad un anno dalla morte di Luigi, è convocata una conferenza stampa presso lo studio legale De Beaumont in Via Matteotti 38 ad Avellino alla quale prenderanno parte il legale della famiglia Della Valle, avvocato Rosaria Vietri ed i familiari di Luigi Della Valle.

 

Nel corso della conferenza stampa verrà anche consegnata ai giornalisti presenti una dettagliata scheda su un altro caso giudiziario che, nelle ultime settimane, ha scosso la provincia di Avellino: il caso della signora Filomena D’Argenio, morta per inedia lo scorso 25 maggio, presso la casa di riposo per anziani Villa Troisi di Montefalcione.