Teatro Gesualdo, la Procura iscrive un nuovo nome nel registro degli indagati

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AVELLINO- La Procura iscrive un nuovo nome nel registro degli indagati dell’inchiesta sul Teatro Carlo Gesualdo di Avellino e chiede una nuova proroga di indagine per chiudere gli accertamenti avviati dai Carabinieri del Nucleo Investigativo dopo la segnalazione da parte degli uffici comunali sullo stato dei conti del Massimo Cittadino. Il filone penale dell’indagine sul Gesualdo dunque non è ancora definito da parte dei magistrati di Piazzale De Marsjco, che per concludere gli accertamenti, in gran parte da definire anche attraverso una consulenza affidata dal magistrato titolare delle indagini hanno formalizzato nei giorni scorsi una richiesta di proroga delle indagini preliminari nei confronti degli indagati iscritti nel corso delle attivita condotte dai militari agli ordini del capitano Quintino Russo. La richiesta è stata firmata dal pm Teresa Venezia al GIP del Tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone, che ora dovrà decidere sulla quarta proroga di indagine avanzata dagli inquirenti sul caso. Tutto sarà definiti entro qualche giorno, quando al termine dei cinque fissati dal Gip per il deposito di eventuali memorie da parte degli indagati, sarà anche definito il via libera o meno alla richiesta avanzata dalla pm Venezia. Fin qui la vicenda legata alla tempistica dell’accertamento investigativo. Cambia invece il numero degli indagati da parte della Procura di Avellino. Otto in tutto le iscrizioni nel registro dei pm, quelle seguite all’ iscrizione di Dario Bavaro, ex direttore del Teatro Gesualdo. Per gli indagati le contestazioni e circa otto capi di contestazione riguardano i reati di presunte condotte di falso e peculato. Nel mirino dei magistrati ci sono gli ex vertici del Gesualdo. Ora si attende che il Gip Ciccone decida sulla richiesta di proroga. Le Indagini della Procura di Avellino sono state avviate nel maggio del 2016, quando ci sono state le prime acquisizioni di documentazione relative alle ipotesi di peculato per cui è scattata l indagine dei Carabinieri.