Pratola, conferita cittadinanda onoraria a Tajani. L’opposizione attacca

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Il gruppo consiliare “SiAmo Pratola Serra” saluta il Presidente Antonio Tajani, e desidera esprimere le più sincere congratulazioni per la nomina ricevuta alla guida del Parlamento Europeo.

Intendiamo inoltre porgere i più sinceri auguri di buon lavoro visti gli importanti adempimenti che l’Europa è chiamata ad assumere.

Pur tuttavia, non riusciamo a cogliere le motivazioni dell’Onorificenza che la maggioranza consiliare ha voluto conferire, anche in questo caso a colpi di maggioranza, senza coinvolgere in alcun modo le parti.

La “Cittadinanza Onoraria”, è il riconoscimento onorifico per chi, pur non essendo residente, si sia distinto particolarmente nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico o in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni ed esemplare attaccamento in favore del comune e degli abitanti del luogo o in azioni di alto valore a vantaggio della nazione o dell’umanità intera.

Nelle motivazioni in delibera consiliare, non troviamo nulla di tutto questo, e l’essere stato il primo eletto alla Presidenza del Parlamento Europeo non riteniamo sia una valida giustificazione.

Tutto malgrado, ben prevedendo l’esito della decisione consiliare ridotta ormai alla cruda realtà dei numeri, abbiamo espresso le nostre perplessità non dichiarando la nostra contrarietà, ma astenendoci con l’auspicio che i veri motivi di tale Onorificenza non risiedessero nell’opportunità politica e in velleità personali , a nostro avviso fin troppo evidenti.

Pertanto, e nel pieno rispetto della carriera personale del Dott. Antonio Tajani, nonché della prestigiosa carica affidatagli al Parlamento Europeo, non troviamo, ad oggi, alcun nesso che possa giustificare tale prestigioso conferimento legato al Comune che rappresentiamo.

Ma abbiamo assunto un impegno, e siamo persone di parola:

saremo pronti a riconsiderare la nostra astensione non appena le buone intenzioni   si tradurranno in azioni di esemplare attaccamento in favore del Comune e degli Abitanti del luogo.

Perché, ribadiamo, la Cittadinanza Onoraria, a differenza di quanto argomentato in Aula consiliare, non va conferita alle intenzioni o a previsioni di vantaggi e tornaconti,   ma alla storia.