“I Luoghi della Musica”, continua il Festival irpino

0
9

Anche quest’anno, come di consueto, il Festival intende tracciare un percorso di continuità culturale teso a privilegiare, accanto alla divulgazione della musica in Irpinia, la via di indagine astorico-artistica rivalutando monumenti e squarci di territorio, non sempre adeguatamente valorizzati, di cui è ricca la nostra Provincia, scenario delle attività concertistiche. Il Cartellone artistico è stato arricchito dall’organizzazione di “special event” da localizzare in borghi suggestivi o in siti caratteristici, che per la loro storia e le loro tradizioni culturali contribuiscono a rendere unico il territorio dell’Irpinia. Uno di questi si svolgerà sabato 11 agosto alle 20:30 presso la storica e suggestiva location della Corte di Casa Pepe – Petrone in via Municipio 154, Torchiati – Montoro; l’edificio inserito nel contesto urbano, risalente ai primi anni del”600” edificato intorno ad una “masseria fortificata” si caratterizza per la grande stratificazione che ha caratterizzato l’attuale composizione architettonica regalandoci questa splendida tipologia a corte. Il restauro dopo il terremoto del 80 eseguito dall’Architetto Carmine Petraccaro ha permesso di evidenziare particolari architettonici nascosti oltre a rappresentare una tangibile testimonianza delle azioni delle Amministrazioni montoresi di conservare  la memoria storica e tutelare il patrimonio architettonico urbanistico e storico ereditato dai padri. Ad esibirsi il Duo D’Amore – Clio (flauto e fisarmonica) con il programma “Contaminazioni Musicali”. Nella Corte sarà allestita la mostra delle opere grafiche di Carmine Petraccaro che come riportato dal Maestro Antonello Leone”…le  opere del Petraccaro prendono forza in un crescendo d’amore per il territorio, sia per i significati ambientali che per i “segni” che l’uomo ha lasciato, ma ancora per la sacralità emanante dal territorio come energia rispettosa dei luoghi e del vissuto della gente. “Luoghi, dove la vegetazione, gli manimali, si riproducono armonicamente”, dove il volo degli uccelli invita alla lettura augurale di un futuro equilibrato…”  L’ingresso è libero