Il Pirandello di Lo Verso conquista il pubblico a Sant’Andrea

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E’ il respiro di un tempo sospeso, quello che si assapora a Sant’Andrea di Conza, nell’antico anfiteatro all’aperto, che rimanda al sogno delle eterne tragedie greche, ai conflitti e alle lacerazioni dell’anima, al romanticismo dell’amore o allo spirito salace del divertissement puro e dell’intrattenimento leggero. L’anno scorso, la rassegna ha compiuto quaranta anni, e può, ormai, considerarsi “adulta”, dopo aver ospitato i più grandi nomi del panorama artistico nazionale ed internazionale, come l’indimenticabile Giorgio Albertazzi, nume tutelare della manifestazione. I due primi appuntamenti, che hanno visto la performance teatrale di David Riondino e di Ettore Bassi, attori di indiscutibile talento scenico, hanno riscosso il plauso del pubblico e della critica. Ad esibirsi nei giorni scorsi anche l’attore Enrico Lo Verso, in “Uno, nessuno e centomila”, capolavoro indiscusso della letteratura italiana. Un attore talentuoso, dal volto intenso, capace trasmettere, allo spettatore l’inquietudine e le lacerazioni esistenziali, dagli occhi profondi, che scavano nell’anima e che riescono a portare alla luce l’interiorità dei personaggi. Una performance emozionante, quella di Lo Verso, che ha dato voce a un personaggio lacerato dalle inquietudini esistenziali, incarnando quel mondo pirandelliano, che non è semplice portare sulla scena. Un personaggio sofferto, nel suo gioco quasi schizofrenico della personalità, che lascia affiorare tutta la solitudine e lo smarrimento dell’ uomo post moderno, incapace di trovare una rotta nel naufragio dell’ esistenza. Una interpretazione intensa e di rara eleganza, che ha suscitato l’ ovazione del pubblico. Acclamato da critica e pubblico, lo spettacolo ha ricevuto, di recente, il “Premio Delia Cajelli per il teatro”, nell’ambito della seconda edizione delle Giornate pirandelliane, promosse dall’associazione Educarte, in collaborazione con il centro nazionale studi pirandelliani, di Agrigento.
Vera Mocella

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