Riparte la carovana dello SponzFest, “contro la peste dell’ammansimento”

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Un racconto nel segno di Natura e Cultura, “contro la peste dell’ammansimento, per tentare di costruire una socialità comunitaria. Una sfida che può apparire l’unica salvezza attraverso la trasgressione rituale e nell’insubordinazione della festa”. Così Vinicio Capossela spiega il senso del suo SponzFest, che vedrà  questo pomeriggio una preziosa anteprima al castello Principi Biondi di Morra, in attesa della rassegna in programma dal 21 al 26 agosto dedicata a “Salvagg’ – Salvataggi dalla mansuetudine”. A confrontarsi saranno l’antropologo Marco Aime, la scrittrice Michela Murgia e Vinicio Capossela. A seguire, il concerto a cura dell’ ensemble di musica di corte Guerra amorosa con Raffaele Tiseo, Gianni La Marca e Marco Ottone. L’anteprima inaugura una settimana di intensa vitalità dionisiaca fra musica, teatro, performance, reading, proiezioni, concerti all’alba e notti ad osservare le stelle e a bere vino nelle grotte di Calitri, fra i vicoli del centro storico con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”. L’arte contemporanea della sezione SponzArti e gli incontri della Libera Università per Ripetenti. E poi ancora escursioni di trekking e in bici, happening, laboratori per bambini e chiacchiere musicali in barberia. Protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, di scena il 21 agosto con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Dal sud del Cile e Argentina in Irpinia, sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione”, capaci di conservare le loro tradizioni e i loro costumi millenari. La cerimonia Mapuche sarà il rito perfetto che precederà In-Trance, un grande tributo ad Antonio Infantino, alla sua musica e al suo pensiero con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro e con la partecipazione di Daniele Sepe. La prima alba dello Sponz Fest 2018 verrà salutata dal concerto di A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica. Fra Santur persiani, archi e ottoni, una musica rurale pronta a trasportare il pubblico in un viaggio senza confini fra Bulgaria, Grecia, Romania, Turchia e Albania. Fra gli appuntamenti il concerto di Angelo Branduardi e Giovannangelo De Gennaro del 22 agosto, una versione particolare del celebre album del 1996 “Camminando Camminando” eseguita insieme a un ensemble di musica antica. Il giorno seguente, 23 agosto, sarà invece la volta di Music for Wilder Mann, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la straordinaria partecipazione del fotografo Charles Fréger. Torna per il secondo anno consecutivo Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CCCP – fedeli alla linea prima e dei CSI dopo, oltre che scrittore. Il 24 agosto Tifiamo Rivolta sarà un viaggio nel presente e nel passato dell’artista emiliano. Quindi l’esplosione della festa nella “Notte Selvaggia” del 25 con l’intero paese, percorso da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, che diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della “Notte Selvaggia” del 25 agosto sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concerto/rappresentazione unico – nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa – in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, che disegna il ciclo ideale delle canzoni della cupa.
Ad accompagnare gli sponzati nella seguente processione, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata; i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità; e i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn) che, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo “spavento”, il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. E prima della consueta cerimonia all’alba dei Mapuche, a notte fonda, il concerto del misterioso e virtuoso Vurro, polistrumentista spagnolo, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati. Un itinerario che passa in rassegna anche i linguaggi dell’arte di casa nella sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, dal titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?”, quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) con l’obiettivo di riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti e presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini. In programma anche i corsi di “controaddomesticamento”, fra attualità, archeologia e politica, una serie di incontri con docenti universitari, percorsi di mitologia e astronomia, azioni sciamaniche e tavole rotonde.