Ospedaletto, 23enne denunciato per possesso di droge

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LOS ANGELES, CA - OCTOBER 19: Dave Warden, a bud tender at Private Organic Therapy (P.O.T.), a non-profit co-operative medical marijuana dispensary, displays various types of marijuana available to patients on October 19, 2009 in Los Angeles, California. Attorney General Eric Holder announced new guidelines today for federal prosecutors in states where the use of marijuana for medicinal purposes is allowed under state law. Federal prosecutors will no longer trump the state with raids on the southern California dispensaries as they had been doing, but Los Angeles County District Attorney Steve Cooley recently began a crackdown campaign that will include raids against the facilities. Cooley maintains that virtually all marijuana dispensaries are in violation of the law because they profit from their product. The city of LA has been slow to come to agreement on how to regulate its 800 to 1,000 dispensaries. Californians voted to allow sick people with referrals from doctors to consume cannabis with the passage of state ballot Proposition 215 in 1996 and a total of 14 states now allow the medicinal use of marijuana. (Photo by David McNew/Getty Images)

I Carabinieri della Stazione di Ospedaletto d’Alpinolo, a termine di specifica attività info-investigativa, hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria un 23enne del luogo, ritenuto responsabile di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, i militari, al termine di alcuni servizi di osservazione, valutati gli elementi probanti raccolti sino a quel momento, hanno fatto accesso nell’abitazione del giovane, procedendo ad un’approfondita perquisizione.

Fin dal loro ingresso nell’abitazione, i Carabinieri si accorgevano di aver colto nel segno in quanto un caratteristico odore pungente si propagava per l’intero immobile.

I sospetti trovavano conferma quando, all’interno di una serra artigianale realizzata nel sottotetto, hanno trovato la coltivazione di tre piante di cannabis indica: nella struttura era stato creato l’ambiente ideale, con tutte le condizioni climatiche e di luce, necessario alla crescita di tre esemplari dell’inconfondibile vegetale, collocati in appositi vasi, dell’altezza di circa un metro e recanti un corposo quantitativo di infiorescenze idonee alla preparazione della marijuana.

Si tratta di una serra realizzata in legno e carta stagnola, con sistema di aereazione, termostato, sensore di umidità, timer, due ventilatori ed illuminazione con una particolare lampada irradiante una luce che stimola il ciclo vegetativo delle piante, frequentemente utilizzata per le coltivazioni di cannabis in ambienti chiusi.

Nel prosieguo dell’attività di polizia giudiziaria gli operanti rinvenivano e sottoponevano a sequestro anche la somma di 335 euro nonché un fazzoletto contenente analoga sostanza stupefacente.

La mole di elementi raccolti consentivano ai Carabinieri di delineare un preciso quadro indiziario che faceva sì che a carico del 23enne scattasse la denuncia in stato di libertà.

L’opera di prevenzione e repressione delle attività illecite legate al fenomeno dell’uso e spaccio di sostanze stupefacenti disposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, ha dunque dato nuovi risultati. Il positivo esito di tali operazioni di servizio è anche frutto della profonda conoscenza del territorio dei militari dell’Arma.