Giovedì 11 Marzo 2010

Galantuomo della politica

Di Luigi de Conciliis, scomparso ieri dopo grandi sofferenze, ricordiamo, con commozione, la grande signorilità e lo stile di un uomo di altri tempi, pur essendo nell’acutezza di pensiero e nell’approfondimento delle questioni, di una straordinaria modernità. Per Luigi la politica indossava gli abiti dei valori e dell’umanità, del rigore severo dell’intellettuale che si schiera, sapendo che il consenso elitario regala spesso vocazione minoritaria, ma non per questo è meno gratificante.
Scrupoloso servitore delle Istituzioni democratiche, era stato eletto consigliere regionale nelle file del Movimento sociale italiano nella seconda legislatura, nel 1975, riscuotendo unanime simpatia e grande rispetto anche dagli avversari politici.
Poi, negli anni successivi, fu chiamato alla guida del Comitato di controllo regionale, dando una svolta significativa a quella istituzione che legava il suo ruolo alla trasparenza e alla legalità. Ricordo oggi quella volta che mi volle incontrare, dopo un mio articolo, per consegnarmi un dossier sul lavoro da lui svolto e sulle prospettive da lui immaginate. Fu un modo elegante per insegnarmi come si può uscire dall’errore compiuto, senza gridare, senza mostrare risentimento. Luigi era un uomo di grande cultura e di raffinata sensibilità. Soprattutto di grande discrezione. Sapeva ben portare il peso di una nobile tradizione che si coniuga con la stessa storia della città. Della famiglia egli era un baluardo, un riferimento certo, un approdo sereno.
Giungeva in redazione con passo felpato, stringendo fra i denti una sigaretta, dalla quale difficilmente si separava. Salutava tutti quasi con un inchino, poi intesseva ragionamenti che erano sempre una lezione di un qualcosa: politica, storia civile, passione per la città, dolore per quei problemi che il suo grande cuore non riusciva a comprendere o a risolvere.
Aveva un amore straordinario per Ettore. Ne aveva seguito il percorso, modellando le sue intemperanze giovanili e osservandolo nei suoi entusiastici protagonismi. Una guida straordinaria. Questa guida perde oggi il carissimo Ettore, la perde la sua amata famiglia, la sua città di Avellino che vede così fermarsi in terra un cuore tanto silenzioso quanto generoso. Addio Luigi.
* Giornalista, Presidente
Corecom Campania

di Gianni Festa
 





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