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Amianto a Grottaminarda, controlli più serrati su tutto il territorio





Grottaminarda 13:15 | 12/04/2012
GROTTAMINARDA- Non è passata. Per proteggere l’ambiente, in Valle Ufita, si intensifica, infatti, il controllo del territorio da parte del Corpo Forestale dello Stato.
Ancora quarantotto ore fa la sezione di Avellino della Guardia Ambientale dell’Associazione “Ambiente è vita” è dovuta intervenire a Grottaminarda, dove hanno scoperto, praticamente una discarica a cielo aperto: precisamente in Contrada Ciavolone, nelle campagne della cittadina ufitana, che costeggiano il fiume ufita, erano state depositate una serie di lastre di amianto, lasciate molto probabilmente da qualche camion che provvedeva a scaricarle illegalmente. E non sarebbe la prima volta.

«Qualcuno senza scrupoli – si affretta a dire il sindaco Giovanni Ianniciello - ha pensato bene di contaminare, pericolosamente l’ambiente senza preoccuparsi delle conseguenze che potrebbe arrecare».
Intanto, da Palazzo di Città, ieri mattina il primo cittadino ha disposto nei confronti del proprietario del terreno, su cui sono state trovate quelle bombe ecologiche, una ordinanza “ad horas” per la rimozione della stessa.
E visto che contrada Ciavolone costeggia quel che resta del fiume Ufita ha avvisato la Provincia per la stessa ragione. Quindi toccherà all’Asl di competenza, quella di Ariano I., fare tutti gli esami del caso. Certamente ci troviamo davanti a una situazione incresciosa che si è venuta a creare in quella strada di campagna, nei dintorni di Grottaminarda, divenuta la meta preferita per scaricare cose che si dovrebbero portare da qualche altra parte. E nonostante, a Ciavolone, sono poche le persone che ci abitano, la denuncia della Guardia Forestale Avellinese è senza dubbio forte. A questo punto si tratta di capire, se si vuole andare alla radice, come avviene per il traffico dello smaltimento dei rifiuti tossici e nocivi.
Dell’ultima vicenda sono state informate sia l’autorità giudiziaria che il comando del Corpo Forestale di Mirabella Eclano. Il peggio arriverà quando le lastre di amianto saranno davvero rimosse, in quanto procureranno la liberazione nell’aria di fibre di amianto, che facilitano l’insorgere del mesotelioma pleurico, tumore che attacca i polmoni. 

Quest'articolo è stato visualizzato 521 volteRedazione provincia
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