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Il parco eolico di Vallata, l’ex sindaco Zamarra: «E' solo la prima bomba»





Vallata 12:38 | 29/12/2012
VALLATA – «È esplosa la prima bomba» dichiara sinteticamente il sindaco dimissionario Franco Zamarra. L’operazione Vento Pulito, come prevedibile, ha avuto ripercussioni dal punto di vista politico. In effetti, nella cittadina della Baronia più volte esponenti dell’ex maggioranza, primo cittadino in testa, avevano rimarcato anomalie e intrecci fra interessi privati e pubblici.

«Il sequestro preventivo del Parco Eolico e gli avvisi di garanzia emessi, sono solo delle prime questioni venute a galla. È una dimostrazione della nostra moralità .A testa alta, abbiamo preferito dimetterci, essendoci scontrati con diverse situazioni singolari emerse durante il mandato. Potremmo anche dire che la nostra decisione è scaturita proprio dalla presa di coscienza che non eravamo allineati con certi modi di fare. Attendiamo il lavoro della magistratura, ritenendo che ci saranno altri elementi che potrebbero esser portati alla luce».

È tutto sommato una prima vittoria, sotto il profilo politico, quella che intasca l’ex sindaco e il suo gruppo. La loro caduta è da imputare anche a lotte intestine in seno al consiglio comunale. Nel discorso di commiato del 30 ottobre, ricordato più volte anche dal Corriere, ci sono delle affermazioni del sindaco che ora assumono un tono”premonitore”: «Lascio con il forte rammarico di non aver realizzato quello che avevo in mente per il popolo di Vallata, ma non mi sento in colpa, in quanto alcune persone che mi hanno circondato interloquivano con me per interessi personali piuttosto che per problemi inerenti al pubblico interesse».

Lo stesso veterinario raggiunto telefonicamente ne fa riferimento: «Iniziai questa avventura volendo dare serenità con il fermo proposito di mediare. Purtroppo realizzare questo obiettivo si è rilevata una delle esperienze più stressanti e scoraggianti della mia vita. I problemi all’interno dell’amministrazione – rammenta Zamarra – sono cominciati in occasione dell’alternanza in giunta di un patto preelettorale concordato con tutti i candidati. Non è un caso che le difficoltà hanno preso il via nel momento delle dimissioni del vicesindaco, Giuseppe Leone, costretto a lasciare anche l’incarico di consigliere comunale per motivi esclusivamente personali. È da quel momento che ha preso il via un attacco personale nei confronti del sindaco e dell’amministrazione con l’obiettivo di provocare il dimissionamento dell’attuale gruppo amministrativo. Perché si è voluta far cadere l’amministrazione comunale? I motivi sono esclusivamente politici o c’è altro? Il tempo è galantuomo».

Le indagini della Procura del Tricolle potrebbe sembrare anche un punto di partenza per chiarire il quadro politico. Non si esclude che questa vicenda possa avere contraccolpi anche sull’imminente campagna elettorale e ancor prima sulla formazione delle liste. Il veterinario aveva abbandonato lo scranno più alto lasciando intendere che lo avrebbe riconquistato. Questa linea emerge nuovamente, anche in questa occasione. Zamarra da sempre definito il sindaco mediatore, dalla grande bontà d’animo, forse peccando di poco autoritarismo, sarebbe sempre più pronto a scendere un'altra volta in campo. La reazione dell’ex amministratore è lo specchio di un pensare molto diffuso in paese. Da più parti hanno lasciato intendere che un epilogo del genere fosse nell’aria da qualche tempo. Un effetto sorpresa relativo, dunque, ed alcuni riferiscono che da giorni si notava un andirivieni anche nella casa comunale.

Lo stesso Erminio D’Addesa, esponente di spicco della sinistra, solo pochi giorni affermava sul Corriere che Vallata è diventato “un comune dove da vari anni si concorre soltanto per l’affermazione del potere personale, familistico e clientelare. Vallata è un paese dove ancora non è stato reso noto alla cittadinanza a quanto ammonta “il ristoro” per il cosiddetto “parco eolico” che deturpa il Formicoso e l’ambiente tutto di Vallata. Qualcuno e specialmente l’amministrazione che all’epoca gestì “l’eolico” dovrebbero dare delle spiegazioni ai vallatesi”. Nello specifico delle indagini, non si segnalano commenti dal Procuratore Luciano D’Emmauele il quale precisa che si è in attesa di quanto sarà verificato nei prossimi giorni.

Massimo riserbo anche sui nomi degli indagati. Si evince che la questione non risale all’amministrazione uscente, ma al secondo quinquennio del 2000. Mentre i lavori per la costruzione del parco eolico sono stati avviati nell’ottobre 2010. Sul sito aziendale, si nota l’illustrazione del progetto costituito da 24 turbine da 2 MW ciascuna, per un totale di 48 MW. Un parco eolico entrato poi in funzione nell'agosto 2011. Nell’ultimo anno si sarebbe annidato un bel po’ di veleno dietro questa storia, a colpi di esposti e denunce si sarebbe arrivati a un primo epilogo che attende ancora di essere chiarito.  

Quest'articolo è stato visualizzato 3139 volteRedazione cronaca
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