Telefonate ed incontri segreti, ecco i retroscena del flirt tra alunna-prof



Avellino | 13/04/2012
AVELLINO - Decine di telefonate, anche di notte e soprattutto in gran parte effettuate dal docente finito in manette per abusi sulla sua studentessa alla ragazza, la quattordicenne che aveva avviato una relazione con il suo maestro di piano. Un rapporto morboso, nessuna violenza, ma una relazione che non risentiva neppure dei sospetti che qualcosa fosse stato scoperto.

Così, anche dopo la denuncia sporta dai familiari della ragazza alla Polizia, circostanza di cui la minorenne non era stata informata, gli incontri tra i due erano proseguiti. In particolare quelli nell'appartamento di Via Pironti, ma anche in altri luoghi, dove potevano consumare senza allontanarsi troppo da Avellino questa «sconvolgente» relazione sentimentale.
Quando gli agenti della Mobile gli hanno stretto le manette ai polsi, il docente non avrebbe cercato di giustificarsi, nè addotto spiegazioni. In effetti quello che emerge è un rapporto molto forte tra i due. Quello consumato in pochi mesi, da dicembre, come ha raccontato la stessa vittima agli agenti della Squadra Mobile di Avellino. Stando alle indiscrezioni la quattordicenne avrebbe raccontato di essere «innamorata» del suo docente. Un sentimento a quanto pare corrisposto dal quarantottenne.

Il docente non avrebbe comunque cambiato atteggiamento neppure di fronte ai primi segnali di sospetti sulla sua relazione, i rapporti erano rimasti inalterati. Anzi, hanno consentito agli agenti agli ordini del vicequestore Paolo Iodice di continuare ad effettuare riscontri alla denuncia sporta dai genitori della quattordicenne, attività di riscontro consistite particolarmente in intercettazioni telefoniche e appostamenti. Inequivocabile il tenore delle prime (che per un’esigenza di tutela della minore non riportiamo ndr) e chiari anche i riscontri effettuati dall’osservazione da parte degli agenti. Le attività di indagine della Squadra Mobile vanno avanti comunque.

Il prossimo passo degli inquirenti sarà quello di analizzare il materiale sequestrato nelle pertinenze dell’abitazione del docente finito in carcere ed in particolare all’interno di uno studio di sua proprietà. Al vaglio di un esperto che nelle prossime ore sarà nominato dalla Procura di Avellino ci sono gli hard disk dei computer sequestrati al docente, ma anche i cellulari del professore ed altro materiale ritenuto utile alle indagini, tutto sequestrato dagli agenti della I Sezione della Squadra Mobile durante le perquisizioni effettuate contestualmente all’esecuzione della misura cautelare in carcere.

Un’attività che sicuramente richiederà ancora qualche settimana, ma potrebbe far emergere nuovi particolari di questa relazione tra allieva e maestro. Intanto il docente continua a essere detenuto nella casa circondariale di Bellizzi Irpino, dove è in attesa dell’interrogatorio di garanzia . Molto probabilmente nelle prossime ore Colella chiarirà la sua versione dei fatti, quando dovrà comparire davanti al Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza, il magistrato che ha firmato la misura cautelare chiesta dalla Procura di Avellino. Non è confermato comunque che l’indagato si troverà questa mattina davanti al giudice, quindi l’interrogatorio potrebbe anche essere effettuato domani, sicuramente entro lunedì, il termine ultimo per effettuare l’atto di garanzia nei confronti del soggetto che ha ricevuto la misura cautelare.

Ma la partita vera, quella davanti ai giudici, si potrebbe definire al Tribunale del Riesame, dove il legale di Colella, Eugenio Colella, potrebbe già nelle prossime ore presentare istanza di annullamento della misura cautelare in carcere. Ancora una volta questo caso finisce su Facebook, dove gli alunni ed ex alunni si dividono tra chi difende il docente, incriminato per la relazione con la minorenne e chi invece aveva da tempo sospetti su Colella. Secondo qualcuno non sarebbe stato nuovo ad atteggiamenti strani nei confronti delle sue studentesse quelli che in passato gli sarebbero costati anche una denuncia 

Quest'articolo stato visualizzato 14 volteRedazione cronaca