 |
 |
 |
| Asa, si va verso la schiarita |
 |
 |
 |
AVELLINO - Operatori Asa ancora una volta davanti alla Prefettura, aspettando il rientro economico alla società da parte dei Comuni morosi. Ieri mattina l’incontro tra organizzazioni sindacali, Prefetto, sindaco di Avellino, Provincia ed Asa. Giungono allora le prime notizie positive nella spinosa questione rifiuti. La notizia più confortante è che da questa mattina riprenderà regolarmente la raccolta dei rifiuti nei comuni del Cosmari. Termina quindi lo stato di mobilitazione dei dipendenti dell’Asa e delle ditte che smaltiscono a valle i rifiuti. I comuni morosi, infatti, hanno stanziato una prima trance di fondi che servirà a coprire parte delle spese sospese. Gli stipendi del mese di febbraio, grazie al denaro versato dal consorzio ed a quello inviato dalle amministrazioni di Contrada e Monteforte, verranno sicuramente pagati utilizzando i 402mila euro pervenuti. Alcuni comuni debitori, ed il “virtuoso” Comune di Avellino, si sono inoltre impegnati a versare altro denaro nella casse del Cosmari entro i prossimi giorni, in modo da permettere la ripresa del servizio. Lo sciopero degli operatori Asa dovrebbe quindi terminare questa mattina e la raccolta dovrebbe essere ripresa nei vari Comuni, dando giustamente priorità a quelli che hanno o stanno adempiendo al loro dovere di pagatori. L’emergenza rifiuti, sebbene in procinto di attenuarsi, non è però destinata ad esaurirsi completamente e nonostante l’atto di buona volontà della città di Avellino e dell’amministratore Chiusolo, promotrice di questo iniziale pagamento di stipendi, non sembrano vedersi ancora veri e propri spiragli nella oscura situazione Asa e Cosmari. «La decisione di utilizzare questa somma per il pagamento della mensilità di febbraio - ha spiegato Chiusolo - è stata una mia scelta. Il prossimo lunedì avremmo dovuto convocare un consiglio di amministratore, ma vista la gravità della situazione ho deciso di muovermi autonomamente senza aspettare i miei colleghi». L’umore dei lavoratori, sebbene la giornata abbia riservato buone notizie, non sembra essere in ogni caso cambiato di molto. A conferma di ciò le forti manifestazioni di protesta a cui si è potuto assistere nella mattina di ieri, fatte di cori e simbolici lanci di sacchetti di immondizia verso l’ingresso della Prefettura di Avellino. Sulla vicenda Asa anche il candidato del Pd al consiglio regionale, Donato Pennetta. «Ai lavoratori voglio esprimere la mia solidarietà per la battaglia intrapresa. Le spettanze per il lavoro vanno sempre garantite, ma la vicenda Asa offre l'esempio di come le amministrazioni e più generalmente la burocrazia non dovrebbero affrontare il problema dei servizi. E' emblematico come alcune amministrazioni che hanno garantito la rimessa puntuale dei canoni all'Asa debbano subire i disagi derivanti dal mancato pagamento da parte di altri comuni». Questa mattina si aspettano novità in considerazione di un nuovo vertice organizzato in Prefettura al fine di delineare un efficiente piano di liquidazione.
Soddisfazione è stata espressa da Walter Palermo, del soggetto liquidatore del Cosmari per l’andamento dell’incontro di ieri. Dopo un ringraziamento al Prefetto Blasco ha dichiarato: «Il soggetto liquidatore del Cosmari Avellino 1 dà atto al Comune di Avellino di aver contribuito in modo determinante alla soluzione del problema, con l’impegno assunto di provvedere, anticipatamente rispetto ai tempi ordinari, al pagamento dei servizi fatturati dalla società IrpiniAmbiente per i mesi di gennaio e febbraio 2010. L’atteggiamento responsabile assunto dal Comune di Avellino si spera rappresenti un esempio virtuoso che altri Comuni possano imitare consentendo lo svolgimento del servizio in condizioni di normalità in questo delicato momento di transizione verso l’avvio a regime del ciclo integrato dei rifiuti in Provincia». |
|
 |
|
Redazione
Città
|
 |
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|