L’ultimatum lanciato dal capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Stefano La Verde, nella giornata di ieri al sindaco Galasso ha ottenuto una replica immediata. In pratica il consigliere chiedeva risposte, entro e non oltre la giornata di domani, in merito al riconoscimento politico del suo incarico e alle questioni relative all’Azienda Città Servizi, contestandone le dinamiche di alcune assunzioni passate e ponendo dubbi su quelle future.
Galasso, dal canto suo, ha sottolineato: «Innanzitutto, ritengo sia necessario avere maggiore pazienza ed educazione. All’incontro del gruppo che si è svolto sabato non ho avuto nemmeno la possibilità di replicare o di dire la mia». Per quanto riguarda poi le assunzioni all’Acs, «quelle sette effettuate durante l’estate hanno, in primo luogo, riscontrato un buon gradimento da parte dei cittadini, ma oltre questo, c’è da dire che il contratto è scaduto oggi(ieri ndr.) e non sarà rinnovato. Rispetto alle nuove, invece, che si renderanno necessarie per il Piano di Mobilità presentato dall’assessore Petitto, è già stato stabilito in una riunione di maggioranza, che si è tenuta lo scorso 5 agosto e alla quale La Verde ha partecipato, che saranno effettuate attraverso un bando pubblico che ancora nemmeno c’è. Non se ne parla, infatti, prima di settembre».
Duro Galasso che ha proseguito: «A questo punto mi domando quali risposte voglia La Verde, fermo restando che anche il riconoscimento politico dovuto al capogruppo, che chiede, gli è sempre stato dimostrato».
«Non capisco tale atteggiamento -ha aggiunto- a meno che dietro non vi sia qualcuno in attesa di promesse da parte mia che in qualche modo lo sta istigando. Ma comunque sia, non accetto da nessuno che vengano sollevati dubbi sulla trasparenza del mio operato. Questa mancanza di fiducia e di rispetto per quello che si fa non posso consentirlo».
Dunque, rispetto alla scadenza di martedì data dal capogruppo «non vedo scadenze -ha concluso- anche perché non vedo cosa dovrei aggiungere in proposito». Insomma, la questione si fa delicata. Da un lato La Verde che non pare intenzionato a tornare sui suoi passi, dall’altro Galasso che non ritiene di dover avere nessun altro tipo di riguardo nei suoi confronti. Se le cose dovessero rimanere tali, senza una possibilità di mediazione, pare evidente che si aprirebbero due strade: una imboccata dal primo, l’altra dal secondo, le cui direzioni potrebbero anche essere totalmente opposte.
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