Da questa sera, protagonisti assoluti dell’Estate Arianese saranno “Vicoli ed Arte” la manifestazione creata ed ideata 14 anni fa e che, secondo i ben informati, è “la figliuola preferita” del sindaco Antonio Mainiero che ebbe a curarla quando vestiva i panni di assessore alla cultura.
E sempre secondo i ben informati, è stato proprio il sindaco che ha insistito a non interrompere la tradizione laddove, anche per carenza di tempo sufficiente a prepararlo, alcuni volevano che all’ Evento si concedesse un anno “sabatico”.
Ed ecco che il buon assessore D’Amato si è rimboccato le maniche -come del resto ha fatto e sta facendo per tutta questa Estate Arianese- e, nel giro di pochissimo tempo, avvalendosi della collaborazione di amici fidati, ha messo su un “Vicoli ed Arte” che -per sua stessa ammissione- non solo non avrà nulla da invidiare alle scorse edizioni ma le supererà per qualità e grandezza.
Grande impegno, quindi, di tutto lo staff con particolare riguardo a Vito Galluzzo, Pino Giorgione ed il Centro di Ascolto “La Barca” ma soprattutto al direttore artistico di tutta la manifestazione, il maestro Massimo Buonavita del quale parleremo di qui a poco.
Come tutti sanno, “Vicoli ed Arte” vuol far rivivere - come si legge nella pubblicazione di presentazione - in due giorni, i sapori e le tradizioni degli antichi borghi ai visitatori del “borgo della Guardia”, dove si svolge la manifestazione, proiettandoli nel passato, in un mondo ricco di valori e lavoro creativo.
A tal uopo, lungo tutta la “Guardia” e nei vicoli adiacenti Corso Umberto I, saranno presenti ben 67 espositori provenienti da tutta la Campania ed anche oltre i suoi confini. Espositori, ovviamente, di tutti i prodotti artigianali e dell’arte contadina del tempo che fu; e, perciò, arnesi, vasi, ceramiche, opere in legno, ferro e quant’altro.
Senza fare nessun torto agli altri, occorre segnalare la presenza di un maestro della scultura in legno, Antonio Propoli, sbalorditivo autore soprattutto di quadri direttamente intarsiati nel legno, noto in tutto il mondo per la sua autentica maestria.
Onde rendere più veritiero e genuino il tuffo nel passato, sono state allestite grotte e cantine simboli per eccellenza dei borghi di un paese a tradizione contadina.
Sempre lungo tutto il percorso della “Guardia”, saranno presenti punti di degustazione dei prodotti culinari tipici della tradizione irpina la cui cura è stata affidata all’ “Exclusive Catering s.r.l.”.
Un altro punto di forza della manifestazione é la presenza di eccellenti musicisti “disseminati” nel percorso e nei vicoli anche quelli più nascosti; è il caso di Ninì Albanese un veterano interprete della musica napoletana e non solo, che si esibirà nel vicolo cosiddetto del “Casalino” così come “Il Folco Sbaglio e le Ore Perdute” mentre i “vichi” III, IV e V saranno dominio assoluto della “Rock Band Putipù” in versione gotica e di anestetico emozionale, lo spettacolo Musica e Pittura ed “ I Toledo”- Napoli a 360 gradi. Una menzione particolare per la sua originalità merita lo spettacolo già citato Musica e Pittura (sottotitolo:”Il colore dei suoni”) fortemente voluto dal Direttore Artistico Buonavita; si tratta dell’esibizione dal vivo di un maestro di pianoforte sulle cui note si ispirerà, sempre dal vivo, un pittore che dipingerà una tela che, a fine manifestazione sarà donata al Comune.
Al 2° Vico Guardia si esibirà un altro talento arianese, Carmine Serluca, sabato con inizio alle ore 22 mentre Via Guardia farà da cornice alla performance di Gruppi Africani itineranti così come Artisti di strada, La Statua, Fuochi etc….
In Corso Umberto, domenica, sarà di scena il gruppo folk “Blu Pervinca” mentre il Palco Grande in Piazza Mazzini ospiterà sabato i “Senza Offesa” e domenica i “Pratola Folk” il cui capo orchestra, Orlando Marano, ha composto “Ecoballe in Difesa del Formicoso” un brano di protesta quando la stupenda zona irpina venne indicata come sito per una discarica.
Si profila, così, un’ edizione di “Vicoli ed Arte” davvero con i fiocchi e, nell’auspicabile caso che tutto vada bene nonostante il pochissimo tempo avuto a disposizione per metterla su, il merito maggiore dovrà andare giocoforza al Maestro Buonavita che ha profuso davvero impegno eccezionale in una sorta di sfida con se stesso e con quanti hanno sempre mostrato scetticismo per la realizzazione della cosa se non altro per il breve lasso di tempo a disposizione. Molti hanno già conosciuto il Maestro Buonavita in occasione del “Concerto di Capodanno 2010” presso l’Auditorium Comunale il 1° Gennaio; anche in quell’occasione sembrava impossibile organizzare la classica manifestazione - che ritornava dopo qualche anno di assenza- proprio perché in pochissimo tempo si era deciso di ripristinarla. Eppure, anche in quell’occasione il maestro Buonavita garantì che tutto sarebbe andato per il meglio e così avvenne. Anche in quest’occasione, quindi, occorre avere fiducia nell’ancor giovanissimo artista avellinese maestro di pianoforte, direttore di orchestra e direttore artistico di tante manifestazioni. Del resto si dovrà attendere solo poche ore per capire chi vincerà la sfida. Io un’idea già ce l’ho…(D’ALEX)
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