Venerd́ 3 Settembre 2010

Sviluppo, la Cisl chiama i parlamentari

In settimana, anche se sulla data precisa ancora non è possibile esprimersi, si insedierà il tavolo formato da sindacati, istituzioni locali e industriali per dare il via al Patto per lo Sviluppo in Irpinia.
Già nella giornata di ieri era giunto forte il monito del senatore irpino del Partito democratico, Enzo De Luca, che aveva sottolineato l’inutilità di una operazione del genere in mancanza di una presenza istituzionale di caratura regionale e nazionale perché è a quei livelli che si decide in merito ai finanziamenti necessari a far ripartire lo sviluppo.
Sulla stessa linea anche il segretario generale della Cisl, Mario Melchionna, che però ha spiegato: «Credo sia necessario andare per step. I sindacati, insieme alla Confindustria hanno presentato una piattaforma programmatica che adesso deve essere condivisa dalle istituzioni locali, in primis la Provincia.
E’ chiaro che tale piattaforma può essere integrata, ma alla fine dovrà costituire il documento comune dal quale far partire gli stati generali».
Per fare questo, secondo Melchionna, non c’è bisogno di particolari perdite di tempo «anzi -ha dichiarato- l’intero iter deve essere concluso entro la seconda settimana di settembre».
E proprio in merito agli stati generali, il segretario della Cisl ha sottolineato: «Dovranno prendervi parte tutti i sindaci della provincia, i presidenti degli enti, i rappresentanti istituzionali locali, i partiti politici, ma soprattutto i parlamentari regionali e nazionali.
Quando si parla di investimenti per il Sud, di agevolazioni per favorirne gli insediamenti industriali, di fondi Fas e quant’altro, è chiaro che dobbiamo rivolgerci a chi praticamente può operare in tal senso. D’altronde sono loro che siedono tra i banchi del governo e che hanno la possibilità di rivolgersi ai vari ministeri per porre in maniera chiara e diretta le questioni che emergeranno».
«La Cisl, dunque, -ha aggiunto Melchionna- è interessata al patto per l’Irpinia ma solo se c’è un tale livello di coinvolgimento altrimenti qualsiasi documento sarà assolutamente inutile e privo di senso».
«Nessuno potrà e dovrà tirarsi indietro. Chi lo farà -ha concluso- vuol dire che non ha a cuore le sorti dell’Irpinia e come sindacato non siamo disposti a fare sconti a nessuno».

Redazione politica
 





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