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AVELLINO - Nessuna garanzia per il futuro della Ocevi Sud e stipendi consegnati a singhiozzo. Questo l’esito della riunione svoltasi ieri mattina a palazzo di Governo tra il prefetto di Avellino Ennio Blasco, le organizzazioni sindacali ed uno dei liquidatori dell’azienda di Nusco, in cassa integrazione da ben sedici mesi e da circa quindici giorni in liquidazione. Stefano Agostini, uno dei proprietari del gruppo, convocato d’urgenza dal prefetto, ha risposto presente ma non è riuscito a soddisfare le esigenze dei lavoratori. Ha confermato ipotesi che erano trapelate nei giorni addietro, cioè l’entrata in società di un nuovo terzo socio. Ma di questo nuovo, fantomatico gruppo, non si conosce né il nome, né in che modo potrebbe contribuire a salvare il lavoro dei duecentodue operai. Altra giornata di passione per i lavoratori di Nusco che anche ieri hanno sfidato il gelo e la neve. Risposte un pò più incoraggianti sono arrivate da Agostini per quanto riguarda il discorso stipendi. Due giorni fa una parte dei lavoratori aveva ricevuto la prima trance dello stipendio di dicembre. Ieri è arrivata la conferma che per tutti quanti è pronto il saldo sia della prima che della seconda trance, ma solo riferita all’ultimo mese del 2009. Gennaio e febbraio restano ancora in sospeso. «Non siamo per niente soddisfatti - ha detto Antonio Perillo, rappresentante Ugl dei lavoratori - non è cambiato assolutamente niente rispetto a qualche giorno fa. Solo l’elemosina di uno stipendio arretrato che non ci conforta. Le risposte che volevamo non sono arrivate. Sono arrivate solo ipotesi, ma noi non possiamo vivere di supposizioni».
I lavoratori dunque continuano con lo sciopero almeno fino al 16 di marzo, giorno in cui dovrebbero incontrare i nuovi acquirenti. «Acquirenti è anche un termine improprio - continua Perillo - visto che quella che dovrebbe subentrare è una società che fitta l’azienda. Il nostro futuro è tutt’altro che certo e la situazione si complica di giorno in giorno.
Quello di arrivare alla fine del mese è un problema serio quindi dobbiamo tenere alta la tensione e decidere nuove forme di protesta». Questa mattina all’Ocevi di Nusco è in programma un’assemblea dei lavoratori. Sarà un momento di confronto per mettere al corrente tutti sulla due giorni in prefettura. In quella sede verranno decise le nuove misure da prendere da oggi fino al 16 di marzo. «Il nostro malumore continua - conclude Perillo - anzi aumenta, ma la nostra battaglia non si ferma qui». |