Giovedì 11 Marzo 2010

Comunità montane: giochi rinviati al dopo elezioni

Sembra definitivamente tramontare la possibilità, per le Comunità Montane irpine attualmente commissariate, di avere un nuovo esecutivo prima delle elezioni del 28 e 29 marzo. «A meno di un'accelerazione negli ultimi giorni , inevitabilmente, bisognerà attendere il dopo elezioni per la formazione di un governo alla Comunità Montana Terminio Cervialto», spiega Salvatore Vecchia, sindaco di Cassano. Il primo cittadino, che nei giorni scorsi si era detto più possibilista sull'eventualità di anticipare la scelta del nuovo esecutivo prima della prossima tornata elettorale, sembra abbandonare questa possibilità. «Ormai siamo agli sgoccioli per quel che riguarda il termine dei 90 giorni per lo scioglimento del consiglio della Terminio, dopo il commissariamento. Anche se questo atto, fosse fatto in tempi rapidi non credo, ci sia la possibilità per affrontare questo discorso prima della fine del mese. Per il momento attendiamo fiduciosi l'esito delle elezioni regionali e amministrative». Sono tre infatti i comuni, fra i paesi membri della Comunità Montana Terminio-Cervialto, chiamati ad eleggere il primo cittadino. Il peso delle nuove elezioni potrebbe incidere sugli equilibri del nuovo esecutivo, stando alle dichiarazioni di Vecchia. «A Volturara credo che il centro destra possa avere la meglio. Aldilà di quello che sarà l'esito delle comunali a Sorbo e Castelfranci, ritengo molto probabile che il centro destra abbia i numeri per fare uscire questo Ente dall'empasse in cui si trova attualmente». La scelta di concedere la presidenza al centro destra, per Vecchia, potrebbe essere favorevole, tenendo presente gli scenari che verranno fuori dalle elezioni regionali, oltre che l'attuale situazione politica alla Provincia. Tuttavia ogni discussione sarà rinviata al dopo elezioni, come sostiene anche il sindaco di Montella Ferruccio Capone. «L'argomento va affrontato con urgenza, ma naturalmente non prima delle elezioni del 28 e 29 marzo. Dopo questa data sarà necessario affrontare la questione in tempi brevi per cercare di risolvere le problematiche». Capone auspica, in merito alla scelta dell'esecutivo, «Un equilibrio fra le varie forze in campo, che non tenga conto di campanilismi ed interessi personali. Ogni scelta dovrà essere fatta nell'interesse del territorio, nella sua interezza, e non a favore di singoli». Naturalmente ad incidere sul futuro delle Comunità Montane saranno le scelte fatte dalla Regione, in merito al potere istituzionale che deciderà di concedere agli stessi Enti montani. «Tutti auspichiamo che dal prossimo consiglio regionale possa essere concesso alle Comunità Montane il giusto potere, visto l'importanza di queste istituzioni nella gestione e tutela del territorio».
Analoga situazione si registra anche per quel che riguarda la sede di Calitri. Anche per la Comunità Montana Alta Irpinia, bisognerà attendere, molto probabilmente l'esito della prossima tornata elettorale, per procedere alla scelta del nuovo esecutivo. «Al momento ogni discussione è stata rimandata al dopo elezioni. In questo periodo ogni interesse è orientato in questa direzione. Naturalmente dobbiamo essere pronti per affrontare la situazione appena ci sarà la possibilità». Diverse le questioni che hanno accumulato un notevole ritardo, ma che necessitano un urgente intervento. «Ogni sforzo dovrà essere orientato a far pressione sulla Regione, per garantire la sopravvivenza delle Comunità Montane nel nostro territorio. Questi Enti sono indispensabili nelle nostre realtà, ma superflue per le località marittime. E' questo il messaggio che dobbiamo far giungere alle istituzioni. Naturalmente - conclude Di MIlia - la questione dei lavoratori e sempre prioritaria».

Redazione Provincia
 





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