Italia dei Valori prova a segnare la svolta in Campania diventando un partito vero, di governo e di rappresentanza. Lo ha detto il suo segretario nazione Antonio Di Pietro a chiusura del congresso nazionale svoltosi a Roma appena un mese fa, lo dimostra oggi mettendo in campo i suoi uomini migliori, consiglieri uscenti, amministratori locali, uomini di partito nonché pescando nella cosiddetta società civile le energie capaci di portare alla prossima consiliatura regionale quella ventata di rinnovamento considerata necessaria.
Tra i volti più noti della lista napoletana c’è sicuramente quello di Gaetano Amato, attore di Castellammare di Stabia. Nell’arco della sua carriera ultra-ventennale ha lavorato sia nel cinema che nel teatro. In molti però lo ricordano soprattutto per la sua partecipazione alla fiction “La Squadra” dove interpretava il ruolo dell’ispettore Sergio Amato. Fu ucciso da un’autobomba. I fan protestarono per la sua uscita di scena. Ora proprio a loro Amato si rivolge per ottenere il voto per le Regionali.
Il vero nome nuovo della squadra di Italia dei Valori però è senza dubbio Lorenzo Diana, ex segretario provinciale del Pci, ex capogruppo consiliare alla Provincia, ex parlamentare per tre legislature del Pds e dei Ds, ex segretario della commissione parlamentare antimafia, che da poche settimane ha lasciato il Partito Democratico per aderire al progetto di Di Pietro. Considerato come uno dei maggiori esponenti della lotta alle mafie, Diana ha subito diverse minacce dal Clan camorristico dei Casalesi, che progettò di ucciderlo agli inizi degli anni 90. Dal 1994 è costretto a vivere sotto scorta. È l'unico politico citato nel best-seller Gomorra di Roberto Saviano.
Come lui, altre personalità in questi ultimi mesi, e anche negl’ultimi giorni, hanno deciso di aderire a Italia dei Valori. Non è dunque una sorpresa se in lista a Napoli si trova anche l’ex capogruppo dei Verdi in consiglio regionale Stefano Buono, che dopo aver lasciato il partito ambientalista, seguendo la linea di Leoluca Orlando ha anche lui sposato la causa di Di Pietro.
Degli altri consiglieri uscenti si rivedono in squadra solo il leader del partito Nicola Marrazzo, che ha ricoperto per gran parte della legislatura il ruolo di presidente della Commissione Bilancio (candidato a Napoli) e Francesco Manzi (candidato a Salerno) che, entrato in regione da primo dei non eletti della lista del Nuovo Psi sostituendo nel 2005 il dimissionario Italo Bocchino, è poi passato a Idv.
Non c’è invece l’ex capogruppo Cosimo Silvestro, allontanato dal partito dopo l’inchiesta della magistratura legata al badge magnetico e alla paletta della regione Campania prestati al suo assistente, Ciro Campana, che in auto blu portava a spasso due persone affiliate ai clan di Pomigliano D’Arco. Non c’è neanche Giuseppe Maisto che alla fine di novembre ha lasciato il partito per aderire all’Alleanza per l’Italia di Rutelli. Entrambi sono ricandidati ma in altre liste, Api come detto per Maisto, Pdl per Silvestro.
Parlando di cambi di casacca non si può poi non ricordare che anche in Irpinia ce n’è stato uno recentemente. E’ quello che ha visto protagonista l’ex assessore al Comune di Avellino Mirella Giova. Era vicesegretaria del Pd quando in disaccordo con le scelte fatte dal partito ha deciso di lasciare la carica di partito e successivamente di aderire ad Idv divenendone candidata al Consiglio regionale.
Sfogliando le liste si trovano nomi di giornalisti (a Napoli ne sono candidati due, Gianni Occhiello della Rai e Marco Esposito del Mattino), di sindacalisti (Fausto Morrone di Salerno è stato segretario regionale della Cgil) e persino di graduati dell’esercito. E’ il caso di Vincenzo Pascucci, colonnello alla scuola militare di Santa Maria Capua Vetere, attualmente in aspettativa per evidenti motivi elettorali.
In lista non mancano poi gli esponenti del mondo della cultura, come i napoletani Antonio Vassillo, docente di Microeconomia all’Università Parthenope, ed Enrico Volpe, maestro di conservatorio, e non mancano i medici. In Terra di Lavoro è candidato Eduardo Giordano, specializzato in neurologia, medicina legale e psichiatrica e dirigente medico provinciale all’Asl di Caserta, a Salerno c’è Luigi Morena, veterinario e dirigente Asl.
Tra le curiosità c’è ancora da segnalare la presenza in lista della pasionaria di Taverna del Re, Lucia De Cicco, che nel 2008 fece il gesto estremo di darsi fuoco davanti alla discarica di Giugliano per protestare contro la sua riapertura, e della giovane Fabiana Porciello, studentessa universitaria di 24 anni, candidata dopo aver inviato una e-mail al partito.
Infine uno sguardo ai candidati della provincia di Avellino dove, a parte la già citata Giova, la vera novità è rappresentata da Marianna Ciano, di Cesinali, titolare insieme al marito di un mercatino dell’usato ad Atripalda, che è al suo esordio non solo in una competizione elettorale ma anche in politica. Non si può dire lo stesso per i più navigati candidati uomini. Si tratta di Luciano Ceccacci, leader storico del partito, già vicesindaco Montemarano, oggi assessore al Comune di Avellino, di Mimmo Sarno, ex presidente dell’Asa e Antonio Volpe, consigliere provinciale originario di Savignano Irpino.
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