
«Liniziativa per la salvaguardia del
Formicoso dallassalto della monnezza
napoletana, con la sottoscrizione del manifesto,
mi trova perfettamente daccordo. Allassessore
Cozzolino ed al Pd campano, correo col Governo
Berlusconi, sul problema rifiuti, in riferimento
al dare, da parte di questo territorio, ricordare
semplicemente che Ariano e Savignano fanno parte
della Provincia di Avellino». Giovanni Romano,
presidente Iacp
«Aderisco al manifesto-appello del Corriere
dell'Irpinia per il Formicoso, contro la scelta
politica feudale e antidemocratica di realizzare
la terza discarica in Alta Irpinia, che preferisce
appaltare un altro incivile mega-buco sulle alture
martoriate del Meridione, senza risolvere il problema
dello smaltimento, ma scaricandolo proprio su
quelle popolazioni che raggiungono livelli molto
alti di differenziazione dei rifiuti». Antonio
Gisoldo, avvocato, Bisaccia
«Mi sento di sottoscrivere in pieno lappello
lanciato dal Corriere per congiurare lo scempio
del Formicoso, fiducioso che lo sforzo di tutti
approdi a qualche risultato concreto per preservare
quello che resta della nostra amata terra».
Santino Barile, presidente Ept
«Partecipo vivamente a questa raccolta
di firme aggiungendo qui di seguito tutta una
serie di nomi di persone che come me e come tanti
altri si oppongono alla costruzione della
discarica al Formicoso, sperando che anche la
voce di noi giovani possa contare qualcosa. Spero
vivamente che anche se corta la lista, e non maggiorenni le
persone elencate, il nostro manifestarci
possa essere ascoltato, perchè è
davvero inconcepibile che noi che subiremo gli
effetti e le conseguenze di questa decisione non
possiamo alzare la voce ed essere ascoltati!».Gli
studenti: Dora Barzaghi, Angelica Manca, Riccardo
Ricciardi, Sarah Fischetti, Andrea Fischetti,
Teresa Langastro, Giuseppe Francavilla, Raffaele
Caputo, Gianluca Spiniello.
«Caro direttore, mi compiaccio per l'iniziativa.
Dobbiamo dar luogo all'autunno caldo dell'irpinia,
una stagione che qui non c'è mai stata.
In Irpinia più che altrove ci sono in questo
momento le ragioni per un'esplosione di vitalità
civile. Il bersaglio è la visione della
vita e della società che Berlusconi ha
imposto all'Italia, una visione che penalizza
in modo particolare il mezzogiorno e le zone di montagna.
Mi auguro che già i sindaci nell'incontro
di oggi sappiano far capire al cavaliere
che per passare di qui dovrà mettere a
rischio il suo cavallo. Franco Arminio
«L'Irpinia è abbandonata a se stessa,
rappresentata a livello regionale e nazionale
da personaggi senza cultura del territorio e senza
passione politica, preoccupati unicamente di assicurarsi
un posto al sole possibilmente ben remunerato.
La destra con forza dice no allo sciagurato disegno
di fare del Formicoso l'immondezzaio della Campania;
La destra denuncia le scarse azioni poste in essere
da chi dovrebbe operare ed invece preferisce recitare
la comoda parte di testimone; La destra si chiede:
con Ciriaco De Mita presente sulla scena le popolazioni
irpine avrebbero subito ciò che stanno
subendo?
Arturo Meo , Coordinatore provinciale de La Destra
Eugenio Laurenzano : componente Comitato Etico
Nazionale de La Destra.
«Mi
preme fare i complimenti allamico Franco
Arminio in merito alla lettera inviata al Governatore
Bassolino e alle dichiarazioni rilasciate ieri
a questo giornale.
È un atto coraggioso quello del nostro
affezionatissimo paesologo nonché, una
presa di coscienza ammirevole, che tutti i rappresentanti
delle forze politiche locali dovrebbero provare
a fare, piuttosto che speculare su questa gravissima
situazione in vista delle prossime tornate elettorali.
Quello che ieri Arminio ha sostenuto su queste
pagine, è stato ripetutamente annunciato
da noi nei mesi passati, oggi quindi non posso
che accogliere con enorme piacere questo accordo
di idee. Rivolgo, inoltre, un nuovo appello a
tutte le forze politiche ed ai loro rappresentanti
locali, a mettere da parte i propri colori di
appartenenza, le ambizioni e le aspirazioni personali
(che ora poco servono), per collaborare realmente,
attivamente e con trasparenza, insieme, per la
difesa della nostra terra e per la difesa del
nostro futuro».
Giuseppe Ciani, pres, An a Bisaccia, vice pres.
provinciale Azione Giovani
«Il direttore di Telenostra e Buongiorno
Irpinia, Franco Genzale, aderisce al manifesto
del Corriere dellIrpinia per
scongiurare la realizzazione della discarica nella
località Formicoso di Andretta».
«Firmo il manifesto.appello una giusta
vertenza per il futuro dellIrpinia
con laggiunta di una significativa postilla:
chiusura della discarica di Pustarza a Savignano,
perché collocata sul bacino idrico del
Cervaro e perché a poche centinaia di metri
dalla discarica di Difesa Grande; bonifica e messa
in sicurezza della discarica di Difesa Grande».
Giovanni Maraia
«I circoli per la tutela e la salvaguardia
della Valle del Sabato di Prata P.U., Tufo, pratola
Serra, Altavilla Irpina, sono vicini alla popolazione
dellAlta Irpinia. Sono contro la discarica
sul territorio del Formicoso unico granaio produttivo
dellIrpinia».
Goffredo Perone rappresentante dei circoli della
Valle del Sabato
«Condivido pienamente il manifesto e quanto
scritto in questi giorni dal direttore del Corriere
dellIrpinia, in particolare quando fa riferimento
allassenza di classe dirigente, allo stallo
della Provincia e alla Regione, sempre più
impotente e distante, napolicentrica.
La nostra provincia sempre più orfana di
una classe dirigente, che nel periodo migliore
ha saputo dare indicazioni forti, condivise e
capaci di portare lIrpinia fuori dal guado,
oggi è dilaniata da litigi e dissidi, non
riesce più ad alzare la bandiera della
grande tradizione culturale e politica dellIrpinia.
I nuovi nominati politici emergenti
ancora non sono riusciti e non credo che riusciranno
a conquistare prestigio e autorevolezza, a cui
noi eravamo abituati con politici scelto dal popolo,
tale da sostituire la vecchia classe dirigente
ed ottenere il giusto rispetto per la gente e
la terra dIrpinia». Michele Fonso,
dirigente provinciale FI, resp, prov. sindacato
Ugl-Sanità
«La redazione di "Primativvù",
condividendone lo spirito e gli obbiettivi, comunica
la propria adesione al manifesto-appello "Una
giusta vertenza per il futuro dell'Irpinia",
pubblicato dal Corriere dell'Irpinia. Nel corso
delle prossime edizioni del nostro telegiornale
sarà anche data ampia evidenza all'iniziativa».
La redazione di Primativvù
IL MANIFESTO-appello
Il Corriere dellIrpinia si mobilita per
dare sostegno ad unidea, una speranza, un
obiettivo: il futuro della propria terra. Operazione
non semplice, anzi. Ma la battaglia va compiuta
fino in fondo: la logica della discarica, se passa
anche stavolta, segnerà anche una nuova
politica. Quella imposta dal governo,
quella del commissariamento. Quella che non intercetta
la mediazione politica. Eccola, la nota dolente.
Se il fallimento è su questo livello, è
dentro tutti i segmenti che bisogna far leva per
scuotere le coscienze e creare un sommovimento
di idee, interesse, attenzione. Il Corriere intende
lanciare questa sfida insieme con i suoi lettori,
e con tutti quanti, amministratori, politici,
esponenti di associazioni, cittadini, vogliano
misurarsi con il problema, uno dei più
gravi del momento, e con se stessi, nel senso
di diventare tutti, per la propria parte, cittadini
attivi, protagonisti del proprio immediato futuro,
oltre che quello remoto. Il manifesto che proponiamo
in pagina è il frutto di questo ragionamento.
E nato dopo che le popolazioni hanno atteso
invano, da settimane, una assunzione di responsabilità
da parte di chi è chiamato a farlo, un
segnale diverso, propositivo, verso una politica
di elaborazione di idee e di soluzioni alternative.
Il Formicoso non è laltopiano distante
cento chilometri da Napoli e cinquanta dallhinterland
avellinese. E piuttosto il simbolo dellIrpinia
che vorrebbe mettere a segno i suoi colpi, in
termini di processi di aggregazione finalizzati
a nuove forme di sviluppo. Se lIrpinia saprà
rispondere a questo appello, trasversalmente,
senza campanilismi, si segnerà anche lavvio
di una nuova fase di democrazia finalmente partecipata.
Una giusta vertenza per il futuro dellIrpinia
Lo scenario che si prospetta per lIrpinia
è doloroso e deprimente: emblematicamente
ed in maniera aggravata esprime e rappresenta
il processo di degrado a cui sembra destinato
lintero Mezzogiorno. La realizzazione di
una megadiscarica di rifiuti sul Formicoso,dopo
quelle di Ariano e di Savignano a servizio non
solo della Campania ma anche di altre regioni,
costituirebbe la sentenza definitiva di un processo
nefasto, in corso da tempo.
Gli Irpini, che non si sono fatti piegare dai
disastri naturali, a cominciare dai terremoti,
rischiano di restare vittime delle scelte scellerate
dei governanti.
La prospettiva della desertificazione umana del
territorio, egregiamente fronteggiata nei tanti
processi migratori, si presenta, oggi, in maniera
più minacciosa.
Non è, però, il caso di arrendersi
e rimanere passivi: la medaglia doro al
merito civile ce la siamo meritata, reagendo con
forza e tenacia alla tragedia del sisma del 23
Novembre dell80, e dobbiamo difenderla con
altrettanta determinazione.
E giunto il momento di mettere in cantiere
una grande vertenza, per salvare il futuro della
nostra terra. Per noi, per la Campania, per lItalia,
per lEuropa.
Le condizioni di base ci sono: la collocazione
strategica, le risorse naturali, a cominciare
dallacqua e dai prodotti tipici, le aree
industriali attrezzate, i processi industriali
operanti, il patrimonio edilizio, le potenzialità
ambientali, le energie umane e professionali.
Per evitare il disastro definitivo bisogna solo
crederci ed attivarsi con determinazione ed idee
chiare.
Ci rivolgiamo, perciò, a tutti gli irpini,
che credono nel futuro della nostra terra , senza
distinzione di ruoli e di credo politico, per
aprire una stagione di confronto, di proposte
operative, di rinascita della nostra terra.
I rappresentanti istituzionali di ogni livello,
le forze politiche e sindacali, le organizzazioni
professionali, gli strumenti di informazione e
di formazione, il mondo della cultura, la società
nel suo complesso non possono rimanere insensibili
e passivi, rispetto alla prospettiva di arretramento
e degrado del nostro territorio.
Ognuno faccia la sua parte per ottenere che si
realizzino finalmente le infrastrutture strategiche,
viarie e ferroviarie di cui si parla da decenni,
perché si salvaguardino le nostre risorse
naturali,ambientali ed umane, perché le
attività economiche, industriali ed agricole,
si sviluppino e non continuino ad andare incontro
al fallimento.
Lintero territorio della provincia, a cominciare
dallAlta Irpinia, che, oggi, è soggetto
ad una prevaricazione inaudita, è in condizione
di dare un contributo produttivo alla crescita,
se non viene ridotto a discarica di rifiuti.
L a vertenza che proponiamo non è animata
da semplice spirito rivendicativo; vuole nutrirsi
di idee, proposte e confronto, per mettere in
moto energie locali e richiamare interventi esterni.
La stessa politica ne potrà ricavare grandi
benefici, riqualificandosi come strumento di interpretazione
e trasformazione della realtà e cessando
di mortificarsi come vuoto strumento clientelare
e di potere personale.
Lavoriamo tutti affinché allAlto
Calore si parli di salvaguardia delle risorse
idriche e non delle poltrone di questo o quel
soggetto, allASI si discuta dello sviluppo
del processo industriale e non si badi alle prospettive
di carriera di questo o quel dirigente, nelle
istituzioni di vario tipo e livello si programmi
la rinascita dellIrpinia e non ci si limiti
a manovre per sostenere o far cadere maggioranze
numeriche, negli organismi dirigenti dei partiti
si lavori per vitalizzare il processo democratico
e animare il confronto politico e non ci si riduca
a cercare garanzie per percorsi carrieristici.
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