Marted́ 7 Settembre 2010

LA VOCE DEGLI IRPINI

«L’iniziativa per la salvaguardia del Formicoso dall’assalto della “monnezza napoletana”, con la sottoscrizione del manifesto, mi trova perfettamente d’accordo. All’assessore Cozzolino ed al Pd campano, correo col Governo Berlusconi, sul problema rifiuti, in riferimento al dare, da parte di questo territorio, ricordare semplicemente che Ariano e Savignano fanno parte della Provincia di Avellino». Giovanni Romano, presidente Iacp
«Aderisco al manifesto-appello del Corriere dell'Irpinia per il Formicoso, contro la scelta politica feudale e antidemocratica di realizzare la terza discarica in Alta Irpinia, che preferisce appaltare un altro incivile mega-buco sulle alture martoriate del Meridione, senza risolvere il problema dello smaltimento, ma scaricandolo proprio su quelle popolazioni che raggiungono livelli molto alti di differenziazione dei rifiuti». Antonio Gisoldo, avvocato, Bisaccia
«Mi sento di sottoscrivere in pieno l’appello lanciato dal Corriere per congiurare lo scempio del Formicoso, fiducioso che lo sforzo di tutti approdi a qualche risultato concreto per preservare quello che resta della nostra amata terra». Santino Barile, presidente Ept
«Partecipo vivamente a questa raccolta di firme aggiungendo qui di seguito tutta una serie di nomi di persone che come me e come tanti altri si oppongono alla costruzione della discarica al Formicoso, sperando che anche la voce di noi giovani possa contare qualcosa. Spero vivamente che anche se corta la lista, e non maggiorenni le persone elencate, il nostro manifestarci possa essere ascoltato, perchè è davvero inconcepibile che noi che subiremo gli effetti e le conseguenze di questa decisione non possiamo alzare la voce ed essere ascoltati!».Gli studenti: Dora Barzaghi, Angelica Manca, Riccardo Ricciardi, Sarah Fischetti, Andrea Fischetti, Teresa Langastro, Giuseppe Francavilla, Raffaele Caputo, Gianluca Spiniello.  
«Caro direttore, mi compiaccio per l'iniziativa. Dobbiamo dar luogo all'autunno caldo dell'irpinia, una stagione che qui non c'è mai stata.
In Irpinia più che altrove ci sono in questo momento le ragioni per un'esplosione di vitalità civile. Il bersaglio è la visione della vita e della società che Berlusconi ha imposto all'Italia, una visione che penalizza in modo particolare il mezzogiorno e le zone di montagna.
Mi auguro che già i sindaci nell'incontro di oggi sappiano far capire al cavaliere che per passare di qui dovrà mettere a rischio il suo cavallo. Franco Arminio
«L'Irpinia è abbandonata a se stessa, rappresentata a livello regionale e nazionale da personaggi senza cultura del territorio e senza passione politica, preoccupati unicamente di assicurarsi un posto al sole possibilmente ben remunerato.
La destra con forza dice no allo sciagurato disegno di fare del Formicoso l'immondezzaio della Campania; La destra denuncia le scarse azioni poste in essere da chi dovrebbe operare ed invece preferisce recitare la comoda parte di testimone; La destra si chiede: con Ciriaco De Mita presente sulla scena le popolazioni irpine avrebbero subito ciò che stanno subendo?
Arturo Meo , Coordinatore provinciale de La Destra
Eugenio Laurenzano : componente Comitato Etico Nazionale de La Destra.

«Mi preme fare i complimenti all’amico Franco Arminio in merito alla lettera inviata al Governatore Bassolino e alle dichiarazioni rilasciate ieri a questo giornale.
È un atto coraggioso quello del nostro affezionatissimo paesologo nonché, una presa di coscienza ammirevole, che tutti i rappresentanti delle forze politiche locali dovrebbero provare a fare, piuttosto che speculare su questa gravissima situazione in vista delle prossime tornate elettorali. Quello che ieri Arminio ha sostenuto su queste pagine, è stato ripetutamente annunciato da noi nei mesi passati, oggi quindi non posso che accogliere con enorme piacere questo accordo di idee. Rivolgo, inoltre, un nuovo appello a tutte le forze politiche ed ai loro rappresentanti locali, a mettere da parte i propri colori di appartenenza, le ambizioni e le aspirazioni personali (che ora poco servono), per collaborare realmente, attivamente e con trasparenza, insieme, per la difesa della nostra terra e per la difesa del nostro futuro».
Giuseppe Ciani, pres, An a Bisaccia, vice pres. provinciale Azione Giovani
«Il direttore di Telenostra e Buongiorno Irpinia, Franco Genzale, aderisce al manifesto del “Corriere dell’Irpinia” per scongiurare la realizzazione della discarica nella località “Formicoso” di Andretta».
«Firmo il manifesto.appello “una giusta vertenza per il futuro dell’Irpinia” con l’aggiunta di una significativa postilla: chiusura della discarica di Pustarza a Savignano, perché collocata sul bacino idrico del Cervaro e perché a poche centinaia di metri dalla discarica di Difesa Grande; bonifica e messa in sicurezza della discarica di Difesa Grande». Giovanni Maraia
«I circoli per la tutela e la salvaguardia della Valle del Sabato di Prata P.U., Tufo, pratola Serra, Altavilla Irpina, sono vicini alla popolazione dell’Alta Irpinia. Sono contro la discarica sul territorio del Formicoso unico granaio produttivo dell’Irpinia».
Goffredo Perone rappresentante dei circoli della Valle del Sabato
«Condivido pienamente il manifesto e quanto scritto in questi giorni dal direttore del Corriere dell’Irpinia, in particolare quando fa riferimento all’assenza di classe dirigente, allo stallo della Provincia e alla Regione, sempre più impotente e distante, napolicentrica.
La nostra provincia sempre più orfana di una classe dirigente, che nel periodo migliore ha saputo dare indicazioni forti, condivise e capaci di portare l’Irpinia fuori dal guado, oggi è dilaniata da litigi e dissidi, non riesce più ad alzare la bandiera della grande tradizione culturale e politica dell’Irpinia.
I nuovi “nominati” politici emergenti ancora non sono riusciti e non credo che riusciranno a conquistare prestigio e autorevolezza, a cui noi eravamo abituati con politici scelto dal popolo, tale da sostituire la vecchia classe dirigente ed ottenere il giusto rispetto per la gente e la terra d’Irpinia». Michele Fonso, dirigente provinciale FI, resp, prov. sindacato Ugl-Sanità
«La redazione di "Primativvù", condividendone lo spirito e gli obbiettivi, comunica la propria adesione al manifesto-appello "Una giusta vertenza per il futuro dell'Irpinia", pubblicato dal Corriere dell'Irpinia. Nel corso delle prossime edizioni del nostro telegiornale sarà anche data ampia evidenza all'iniziativa».
La redazione di Primativvù

IL MANIFESTO-appello

Il Corriere dell’Irpinia si mobilita per dare sostegno ad un’idea, una speranza, un obiettivo: il futuro della propria terra. Operazione non semplice, anzi. Ma la battaglia va compiuta fino in fondo: la logica della discarica, se passa anche stavolta, segnerà anche una nuova politica. Quella “imposta” dal governo, quella del commissariamento. Quella che non intercetta la mediazione politica. Eccola, la nota dolente. Se il fallimento è su questo livello, è dentro tutti i segmenti che bisogna far leva per scuotere le coscienze e creare un sommovimento di idee, interesse, attenzione. Il Corriere intende lanciare questa sfida insieme con i suoi lettori, e con tutti quanti, amministratori, politici, esponenti di associazioni, cittadini, vogliano misurarsi con il problema, uno dei più gravi del momento, e con se stessi, nel senso di diventare tutti, per la propria parte, cittadini attivi, protagonisti del proprio immediato futuro, oltre che quello remoto. Il manifesto che proponiamo in pagina è il frutto di questo ragionamento. E’ nato dopo che le popolazioni hanno atteso invano, da settimane, una assunzione di responsabilità da parte di chi è chiamato a farlo, un segnale diverso, propositivo, verso una politica di elaborazione di idee e di soluzioni alternative.
Il Formicoso non è l’altopiano distante cento chilometri da Napoli e cinquanta dall’hinterland avellinese. E’ piuttosto il simbolo dell’Irpinia che vorrebbe mettere a segno i suoi colpi, in termini di processi di aggregazione finalizzati a nuove forme di sviluppo. Se l’Irpinia saprà rispondere a questo appello, trasversalmente, senza campanilismi, si segnerà anche l’avvio di una nuova fase di democrazia finalmente partecipata.

Una giusta vertenza per il futuro dell’Irpinia

Lo scenario che si prospetta per l’Irpinia è doloroso e deprimente: emblematicamente ed in maniera aggravata esprime e rappresenta il processo di degrado a cui sembra destinato l’intero Mezzogiorno. La realizzazione di una megadiscarica di rifiuti sul Formicoso,dopo quelle di Ariano e di Savignano a servizio non solo della Campania ma anche di altre regioni, costituirebbe la sentenza definitiva di un processo nefasto, in corso da tempo.
Gli Irpini, che non si sono fatti piegare dai disastri naturali, a cominciare dai terremoti, rischiano di restare vittime delle scelte scellerate dei governanti.
La prospettiva della desertificazione umana del territorio, egregiamente fronteggiata nei tanti processi migratori, si presenta, oggi, in maniera più minacciosa.
Non è, però, il caso di arrendersi e rimanere passivi: la medaglia d’oro al merito civile ce la siamo meritata, reagendo con forza e tenacia alla tragedia del sisma del 23 Novembre dell’80, e dobbiamo difenderla con altrettanta determinazione.
E’ giunto il momento di mettere in cantiere una grande vertenza, per salvare il futuro della nostra terra. Per noi, per la Campania, per l’Italia, per l’Europa.
Le condizioni di base ci sono: la collocazione strategica, le risorse naturali, a cominciare dall’acqua e dai prodotti tipici, le aree industriali attrezzate, i processi industriali operanti, il patrimonio edilizio, le potenzialità ambientali, le energie umane e professionali.
Per evitare il disastro definitivo bisogna solo crederci ed attivarsi con determinazione ed idee chiare.
Ci rivolgiamo, perciò, a tutti gli irpini, che credono nel futuro della nostra terra , senza distinzione di ruoli e di credo politico, per aprire una stagione di confronto, di proposte operative, di rinascita della nostra terra.
I rappresentanti istituzionali di ogni livello, le forze politiche e sindacali, le organizzazioni professionali, gli strumenti di informazione e di formazione, il mondo della cultura, la società nel suo complesso non possono rimanere insensibili e passivi, rispetto alla prospettiva di arretramento e degrado del nostro territorio.
Ognuno faccia la sua parte per ottenere che si realizzino finalmente le infrastrutture strategiche, viarie e ferroviarie di cui si parla da decenni, perché si salvaguardino le nostre risorse naturali,ambientali ed umane, perché le attività economiche, industriali ed agricole, si sviluppino e non continuino ad andare incontro al fallimento.
L’intero territorio della provincia, a cominciare dall’Alta Irpinia, che, oggi, è soggetto ad una prevaricazione inaudita, è in condizione di dare un contributo produttivo alla crescita, se non viene ridotto a discarica di rifiuti.
L a vertenza che proponiamo non è animata da semplice spirito rivendicativo; vuole nutrirsi di idee, proposte e confronto, per mettere in moto energie locali e richiamare interventi esterni.
La stessa politica ne potrà ricavare grandi benefici, riqualificandosi come strumento di interpretazione e trasformazione della realtà e cessando di mortificarsi come vuoto strumento clientelare e di potere personale.
Lavoriamo tutti affinché all’Alto Calore si parli di salvaguardia delle risorse idriche e non delle poltrone di questo o quel soggetto, all’ASI si discuta dello sviluppo del processo industriale e non si badi alle prospettive di carriera di questo o quel dirigente, nelle istituzioni di vario tipo e livello si programmi la rinascita dell’Irpinia e non ci si limiti a manovre per sostenere o far cadere maggioranze numeriche, negli organismi dirigenti dei partiti si lavori per vitalizzare il processo democratico e animare il confronto politico e non ci si riduca a cercare garanzie per percorsi carrieristici.


Redazione Provincia
 





sondaggi
_
_ entra
_
_

sondaggi
_
_ entra
_
_




forum
_
_
_



© 2002 - Conceptual design