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Sindaci
Irpini a colloquio col Premier per ribadire il
no alla discarica sul Formicoso. Giornata cruciale
quella di oggi per le sorti di Andretta e dell'Alta
Irpinia. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
infatti sarà a Napoli nella tarda mattinata
per una serie di incontri sul tema dei rifiuti.
Nonostante l'annunciata risoluzione dell'emergenza
a Napoli, infatti, in regione sono ancora tanti
i fronti aperti dopo la conversione in legge da
parte del parlamento del decreto "Campania".
Per questo il premier incontrerà, dalle
12:30 in poi, nella sede della Prefettura, i sindaci
di Andretta-Bisaccia, Serre e Terzigno, dove appaiono
imminenti i lavori per la realizzazione delle
nuove discariche. Al vertice sarà presente
anche il sottosegretario alla protezione civile
Guido Bertolaso. Al termine delle riunioni, Berlusconi
terrà una conferenza stampa.
L'Irpinia approda a Napoli, carte alla mano, per
dimostrare l'inidoneità del sito individuato
nel disegno di legge poi approvato dal parlamento.
Argomenti non mancano ad Angelantonio Caruso,
primo cittadino di Andretta, che rappresenterà
l'Irpinia al cospetto del capo del Governo. Quello
di Pero Spaccone infatti è un terreno sotto
la cui superficie scorre l'acqua che alimenta
tre province e due regioni. Realizzarvi sopra
una discarica pone seri dubbi sulla futura integrità
delle risorse idriche, patrimonio dell'intera
collettività.
Sul
tavolo della discussione saranno portati i rilievi
degli ecologisti, che sottolineano la scarsa idoneità
del sito a causa dei numerosi impianti eolici
al centro di un piano industriale di potenziamento
dell'attività di produzione di energia
alternativa, così come i dubbi degli imprenditori
dell'area. L'economia della zona, infatti, ruota
tutto su piccole attività agricole che
sarebbero mortalmente colpite dalla costruzione
di un sito di smaltimento dei rifiuti.
Poi ci sono le perplessità su un territorio
che è custode oggi di reperti archeologici
di grande valore, come quelli recentemente rinvenuti
proprio a Pero Spaccone durante uno dei sopralluoghi
effettuati dai tecnici. Anfore, piatti e suppellettili
di epoca romana rappresentano solo un assaggio
di storia, potrebbero essere il preludio alla
scoperta di un più grande e ricco patrimonio
per la nostra provincia. Per i sindaci è
pazzesco immaginare di poter realizzare una discarica
in queste condizioni, tanto che della questione
è stata interessata anche la Sovrintendenza
che sta valutando ora le scoperte fatte.
Infine c'è un argomento culturale forse
più incisivo di tutti gli altri: perchè
proprio lIrpinia, provincia tra le più
virtuose in Campania, deve essere sacrificata
con la costruzione di due sversatoi che ospiteranno
i rifiuti di Napoli, della Campania e forse anche
di altre regioni, quando la città capoluogo
di regione non riesce a fare la differenziata,
né intende accogliere discariche sul proprio
territorio?
Così amministrazione e cittadinanza, uniti
in un unico obiettivo, continuano la loro battaglia
di opposizione a una legge che trovano sconsiderata
e ingiustificabile. "L'incontro con
Berlusconi ha la funzione di chiudere la fase
della protesta per passare a quella della proposta".
E il commento del senatore Cosimo Sibilia
e dellon. Giuseppe Gargani alla vigilia
della visita del Premier Berlusconi a Napoli.
"Il meeting che il Presidente del Consiglio
avrà domani con i sindaci del Formicoso
è molto importante per approfondire gli
aspetti tecnici relativi all'eventuale realizzazione
della discarica - dichiarano Gargani e Sibilia
-. Il Presidente Berlusconi vuole seguire personalmente
anche le questioni tecniche che costituiscono
il presupposto per la decisione amministrativa
e politica. L'incontro, in accordo con la delegazione
parlamentare irpina di maggioranza, ha la funzione
di far passare dalla protesta, alla fase dello
studio e della proposta, per arrivare poi alle
decisioni politiche, per le quali il Governo agirà
in stretto accordo con i parlamentari irpini".
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