Giovedì 9 Settembre 2010

Berlusconi apre all’Irpinia: possibile un passo indietro



NAPOLI - «Ci riserviamo di approfondire le cose che sono state portate alla nostra attenzione per dare poi una risposta in direzione della continuazione della realizzazione della discarica o della rinuncia a farla collegata ovviamente all’individuazione di un altro sito in sostituzione del sito che non utilizzeremo». Sta tutta in queste parole pronunciate ieri in conferenza stampa a Napoli dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi la speranza dalla provincia di Avellino di evitare la realizzazione del secondo sversatoio irpino.
Le considerazioni del premier giungono al termine dell’incontro tenuto in Prefettura con i primi cittadini di Andretta, Bisaccia, Calitri, Vallata, Cairano e Lacedonia.
Berlusconi coglie l’occasione per fare il punto sull’emergenza in Campania. «La grande difficoltà è alle spalle, e ora tutto procede per il meglio» dice in avvio di conferenza stampa. «Discariche - continua - sono lì lì per essere aperte, in numero tale da garantire lo smaltimento quotidiano dei rifiuti». Inoltre il termovalorizzatore di Acerra «vede impegnati 250 uomini e abbiamo dunque la certezza che il primo comparto possa essere aperto a gennaio. Di seguito poi apriremo il secondo e il terzo».
A far sorridere il Cavaliere c'è inoltre «l’incremento della raccolta diferenziata» resa possibile anche attraverso la «campagna di sensisiblizzazione e educazione civica» portata avanti dalla struttura governativa. Su questo fronte esistono «buone prospettive, non ci resta che continuare così»
Per quanto riguarda gli altri termovalorizzatori il premier assicura che per quello di Napoli è già stata individuata l'area e «a giorni partirà la gara d'appalto». Più o meno la stessa cosa accadrà per il termovalorizzatore di Salerno per cui a breve si attende l’indizione della gara.
Dubbi esistono solo per il quarto impianto campano, quello di Santa Maria la Fossa. Sul quel fronte c’è «un po' in ritardo ma non abbiamo preoccupazioni. Devo dire che l'operazione Campania pulita è ben avviata».
Quando giunge al capitolo «nuove discariche» il presidente non tralascia di sottolineare come «le resistenze da parte delle popolazioni locali» siano «del tutto comprensibili: è chiaro che tutti preferiscono avere vicino casa un parco e non una discarica».
Cerca però di fugare i dubbi della gente spiegando che oggi le discariche sono del tutto sicure e come «da cicatrici possono nascere parchi» (vedi articolo nella pagina a fianco). Quanto ai confronti con gli amministratori, Berlusconi spiega che i sindaci «hanno esposto le loro esigenze con grande passione. Con altrettanta passione abbiamo spiegato le nostre». Il capo del Governo apre all’ipotesi di puntare in altre direzioni. La decisione comunque spetta alla struttura tecnica che sta portando avanti il piano.
E’ lo stesso sottosegretario Guido Bertolaso che siede insieme al capomissione Franco Giannini al fianco del Premier a ribardirlo. «Il presidente ha ascoltato le indicazioni, le preoccupazioni, le osservazioni dei sindaci e mi ha dato tutta una serie di indicazioni da approfrondire».Tra queste ci sono anche «indagini di natura geomorfologica».
Una volta conclusi i lavori, continua il capo della protezione civile «presenteremo al presidente i risultati di indagini e sia quelli della nostra programmazione. Abbiamo infatti bisogno di avere per ora dai 3 ai 4 milioni di metri cubi di spazio nei prossimi anni fino a quando tutti i termovalorizzatori previsti dal piano non saranno accesi».

Redazione Provincia
 





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