
Il
caso “Formicoso” sbarca in Europa.
A trasferirlo è l’europarlamentare
del Pd Gianni Pittella che in una missiva inoltratata
al Commissario all'ambiente Stravos Dimas, rilancia
anche la strada delle cave abbandonate da adibire
a siti di stoccaggio in alternativa alle discariche.
Un percorso su cui preme con forza anche il
senatore irpino del Pd Enzo De Luca.
«Mi rivolgo a Lei - scrive Pittella -
per segnalare una situazione critica legata
all'emergenza rifiuti Campana. Il governo italiano
ha individuato nella località di "Pero
Spaccone" in provincia di Avellino, un
nuovo sito per la realizzazione di una discarica.
Le verifiche per la compatibilità dell'area
per tale destinazione sono attualmente in corso».
In Campania, ricorda Pittella, attualmente ci
sono circa 1200 cave abbandonate o dismesse.
Il riutilizzo di tali siti, «molto spesso
in mano alla criminalità organizzata»,
scongiurerebbe il rischio di aprire, «su
un territorio già duramente provato dall'emergenza
rifiuti, nuove discariche. Una scelta del genere
servirebbe anche a lanciare un forte segnale
della presenza dello Stato alla criminalità
organizzata».
Il Senato, su iniziativa di Enzo De Luca, «approvando
la conversione in legge del decreto-legge 23
maggio, n.90, relativo alle misure straordinarie
per fronteggiare l'emergenza rifiuti, impegnava
il Governo a verificare la possibilità
di utilizzare come discariche proprio le cave
abbandonate e dismesse presenti in gran numero
nella regione Campania».
Da qui la richiesta di Pittella: «Le chiedo
se la scelta di utilizzare nuove cave invece
di considerare l'utilizzo di cave abbandonate
sia in linea con la legislazione europea in
materia ambientale e se, sia il caso che la
Commissione europea segnali al Governo italiano
l'opportunità di scelte differenti che
avrebbero un forte valore simbolico anche nei
confronti della malavita organizzata».
Intanto c’è grande attesa per l’incontro
di questa mattina, fissato alle 10 presso la
sede della Comunità Montana “Alta
Irpinia”. A promuoverlo gli amministratori
dei comuni del “Formicoso”. Sono
stati invitati i colleghi dell’Alta Irpinia
ma, sopratutto i parlamentari irpini.
Per adesso, però, si sono registrate
adesioni risicatissime: ci saranno Francesco
Pionati dell’Udc, Arturo Iannaccone dell’Mpa
e Peppino Gargani, europarlamentare di Forza
Italia.
Il presidente della Comunità Montana
“Alta Irpinia” Peppino Di Milia,
dalle colonne del “Corriere” rilancia
un accorato appello: «adesso la politica
faccia la sua parte e indichi al premier le
soluzioni alternative che abbiamo prospettato».
Eccole nel dettaglio: trasformazione del Cdr
in due linee, una per l'umido e una per il secco;
mettere in funzione l’inceneritore di
Melfi; allo stesso modo rilanciare l’impianto
per il secco di Montella che da due anni non
parte.
«Berlusconi non è al corrente di
queste alternative - dice allarmato Di Milia
- bisogna trasferire subito queste proposte
al premier e i parlamentari irpini, mai come
in questa fase hanno un ruolo determinante».
Il presidente dell’ “Alta Irpinia”
puntualizza che all’incontro di stamane
«sono invitate tutte le energie della
provincia di Avellino a prescindere dlla collocazione
politica».
Intanto ieri sera nuovo appello per il “no”
al Formicoso del cantautore Vinicio Capossela,
in visita alla Fiera Interregionale di Calitri.