Marted́ 7 Settembre 2010

Formicoso, parola ai parlamentari



Il caso “Formicoso” sbarca in Europa. A trasferirlo è l’europarlamentare del Pd Gianni Pittella che in una missiva inoltratata al Commissario all'ambiente Stravos Dimas, rilancia anche la strada delle cave abbandonate da adibire a siti di stoccaggio in alternativa alle discariche. Un percorso su cui preme con forza anche il senatore irpino del Pd Enzo De Luca.
«Mi rivolgo a Lei - scrive Pittella - per segnalare una situazione critica legata all'emergenza rifiuti Campana. Il governo italiano ha individuato nella località di "Pero Spaccone" in provincia di Avellino, un nuovo sito per la realizzazione di una discarica. Le verifiche per la compatibilità dell'area per tale destinazione sono attualmente in corso». In Campania, ricorda Pittella, attualmente ci sono circa 1200 cave abbandonate o dismesse.
Il riutilizzo di tali siti, «molto spesso in mano alla criminalità organizzata», scongiurerebbe il rischio di aprire, «su un territorio già duramente provato dall'emergenza rifiuti, nuove discariche. Una scelta del genere servirebbe anche a lanciare un forte segnale della presenza dello Stato alla criminalità organizzata».
Il Senato, su iniziativa di Enzo De Luca, «approvando la conversione in legge del decreto-legge 23 maggio, n.90, relativo alle misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza rifiuti, impegnava il Governo a verificare la possibilità di utilizzare come discariche proprio le cave abbandonate e dismesse presenti in gran numero nella regione Campania».
Da qui la richiesta di Pittella: «Le chiedo se la scelta di utilizzare nuove cave invece di considerare l'utilizzo di cave abbandonate sia in linea con la legislazione europea in materia ambientale e se, sia il caso che la Commissione europea segnali al Governo italiano l'opportunità di scelte differenti che avrebbero un forte valore simbolico anche nei confronti della malavita organizzata».
Intanto c’è grande attesa per l’incontro di questa mattina, fissato alle 10 presso la sede della Comunità Montana “Alta Irpinia”. A promuoverlo gli amministratori dei comuni del “Formicoso”. Sono stati invitati i colleghi dell’Alta Irpinia ma, sopratutto i parlamentari irpini.
Per adesso, però, si sono registrate adesioni risicatissime: ci saranno Francesco Pionati dell’Udc, Arturo Iannaccone dell’Mpa e Peppino Gargani, europarlamentare di Forza Italia.
Il presidente della Comunità Montana “Alta Irpinia” Peppino Di Milia, dalle colonne del “Corriere” rilancia un accorato appello: «adesso la politica faccia la sua parte e indichi al premier le soluzioni alternative che abbiamo prospettato».
Eccole nel dettaglio: trasformazione del Cdr in due linee, una per l'umido e una per il secco; mettere in funzione l’inceneritore di Melfi; allo stesso modo rilanciare l’impianto per il secco di Montella che da due anni non parte.
«Berlusconi non è al corrente di queste alternative - dice allarmato Di Milia - bisogna trasferire subito queste proposte al premier e i parlamentari irpini, mai come in questa fase hanno un ruolo determinante».
Il presidente dell’ “Alta Irpinia” puntualizza che all’incontro di stamane «sono invitate tutte le energie della provincia di Avellino a prescindere dlla collocazione politica».
Intanto ieri sera nuovo appello per il “no” al Formicoso del cantautore Vinicio Capossela, in visita alla Fiera Interregionale di Calitri.

Redazione Provincia
 





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