Giovedì 9 Settembre 2010

«Che fine farà la nostra terra?» La triste impotenza dei contadini
ANDRETTA –La realizzazione di una mega discarica sul Formicoso è sempre più reale. Ieri notte, verso le 4, 30 una colonna di automezzi blindati dell’esercito e delle forze dell’ordine ( circa cinquecento uomini) sono arrivati in prossimità della località Pero Spaccone. Ad attenderli, sulla strada un centinaio di persone, nonché i sindaci Angelantonio Caruso di Andretta che ha indetto un consiglio comunale all’aperto (con il gonfalone e un tavoli) insieme a Marcello Arminio e Vito Iuni, rispettivamente primi cittadini di Bisaccia e Guardia Lombardi. Man mano fino alle prime luci dell’alba sono arrivate poche centinaia di persone da Andretta e Bisaccia, svegliate nella notte dalle trombe degli altoparlanti di alcune macchine che annunciavano l’arrivo dell’esercito. Il consiglio comunale è durato qualche ora, giusto il tempo che arrivasse l’alba. Il tempo stringe. Gli ordini del commissariato per l’emergenza Rifiuti devono essere eseguiti rapidamente. Da qui, nonostante le pacifiche proteste dei presenti, si sente qualche le urla, qualche spintone e si vede il pianto delle decine di contadini che immaginano cosa può essere d’ora in poi la propria terra. I dirigenti della Polizia, dopo aver trattato pochi minuti con i sindaci e la popolazione, hanno invitato tutti i presenti a sgomberare la strada principale che arriva sui trenta ettari di terra requisiti dal Commissariato per l’emergenza Rifiuti e altri trenta ettari necessari per posizionare i mezzi dell’esercito che nei prossimi giorni effettueranno i carotaggi. Dopo le sette e trenta, cresce la tensione. Nonostante le parole tra i sindaci presenti, gli esponenti del comitato “Nessuno Tocchi il Formicoso” guidato da Franco Arminio, i mezzi blindati hanno superato la barriera di cittadini ed hanno “conquistato” l’immensa area altirpina che dovrà essere destinata ad una mega discarica. Parallelamente all’entrata dei mezzi dell’Esercito sull’area individuata, venivano chiuse alle automobili le strade di accesso alla località Pero Spaccone. Solo dopo qualche ora, i militari del Genio, hanno provveduto immediatamente a picchettare la zona di “interesse strategico nazionale” posizionando cartelli di divieto e coda spinata per evitare eventuali invasioni del terreno espropriato. Solo nella prima mattinata sul Formicoso sono arrivato dai vari comuni altirpini, centinaia di studenti provenienti da Vallata e da altri comuni insieme ai sindaci di Vallata, Sant’Andrea di Conza e al Presidente della Comunità Montana Giuseppe Di Milia, si sono affiancati ai colleghi presenti Angelo Caruso, Marcello Arminio e Vito Iuni, per fare il punto sulla situazione. Sono stati proprio i primi cittadini a riunirsi presso il Municipio di Andretta dove hanno messo in campo una serie di iniziative per protestare e attuare azioni eclatanti. Tra le possibili azioni, quelle di protestare a Napoli mercoledì in occasione della visita di Berlusconi, ma anche impugnare l’ordinanza del Commissario per i Rifiuti e scrivere al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. «Non è possibile dice una signora Rosa mentre piange – cosa sarà del nostro territorio? Ma soprattutto dove sono i politici e le istituzioni alte, quelle che vengono solo per tagliare i nastri alle inaugurazioni e che dicono di essere al fianco della gente. Mi dite cosa hanno fatto fino ad oggi? Tante parole, ma alla fine l’esercito è venuto e ormai c’è poco da fare».
Salvatore Pignataro
Redazione Provincia
 





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