Marted́ 7 Settembre 2010

Indignazione e mobilitazione Il Centrosinistra va all’attacco
«Chiudere per un giorno gli acquedotti dell’Alto Calore e dell’Acquedotto Pugliese. Chi abita in pianura a Napoli, da un lato, e Bari dall’altro, 6 milioni di abitanti, devono sapere quanto è prezioso e importante l’equilibrio ecologico e la pulizia dell’alta irpinia. Mettere la discarica di rifiuti speciali in montagna, sul Formicoso, significa avvelenare -con certezza- l’acqua a valle», questa la provocazione Angelo Verderosa della Comunità Provvisoria .
«L’Irpinia è il serbatoio idrico per Puglia e Campania attraverso i due più importanti acquedotti d’Italia. Un’importante impianto di potabilizzazione è in costruzione sul Lago di Conza. A pochi chilometri dal Lago, in alto, c’è il Formicoso: in pratica si mette la spazzatura sopra il lago da potabilizzare».
Indignazione è stata espressa anche dal Partito democratico rispetto alla decisione e ai metodi adottati dal governo sulla questione Formicolo.
«Deploriamo i metodi con i quali si è proceduto alla “occupazione” del territorio del Formicolo da parte del governo Berlusconi, il quale oltre a prendere in giro i Sindaci e cittadini di questa provincia, occupa militarmente, spazi e territori contro popolazioni inermi. Per tanto i Coordinamento provinciale avvierà, già da domani il massimo della mobilitazione, coinvolgendo amministratori, sindaci, cittadinanza tutta per rappresentare e manifestare tutta la nostra indignazione. Infine, questa non è una battaglia di connotati politici, bensì, una rivendicazione per la salvaguardia dei diritti di sopravvivenza dei nostri territori».
Una nuova, triste e violenta pagina dell’ incessante aggressione al territorio irpino si è consumata oggi con l’arrivo dei militari a Pero Spaccone, a sorpresa, di notte e dopo la prova di forza messa in atto ieri a Chiaiano. Come a dire che siccome a Napoli non si riesce a vincere le resistenze, è meglio ripiegare su Andretta.
Il filo spinato sui campi del Formicoso sono uno sfregio alla democrazia e uno schiaffo a ogni singolo cittadino di questa provincia. Gli appelli alla mobilitazione lanciati anche da me in tutti questi mesi non hanno prodotto il risultato che era giusto aspettarsi, vista la gravità della situazione.
Qualche dichiarazione, la sottoscrizione di qualche documento, qualche articolo di giornale non possono essere sufficienti a fermare una macchina infernale e un sistema impazzito. La mobilitazione è ben altra cosa. Giovedì ad Andretta dovremo essere tanti e farci sentire. Una nuova megadiscarica in provincia di Avellino non possiamo e non dobbiamo accettarla. Se ci resta un minimo di dignità difendiamoci perché ci stanno ammazzando tutti. Stanno distruggendo il nostro futuro. Non è giusto che il peso dell’emergenza lo deve sopportare solo il nostro territorio. C’è una via diversa per affrontare il problema dei rifiuti ed è quella che abbiamo indicato col piano provinciale. Il metodo illegale e rozzo di nascondere i rifiuti sottoterra non lo dobbiamo accettare. Buchi non ne vogliamo più!», così Franco Mazza, ex consigliere provinciale. Dirigente SD.
«Questa mattina alle 5 sono arrivate centinaia di poliziotti e militari sul Formicoso». Queste le parole amare con cui Gennaro M. Imbriano ha commentato la vicenda attaccando il Governo Berlusconi .
«Perseguono i poveri e le prostitute, mandano l’esercito per le strade, e la chiamano sicurezza. Mettono il grembiulino e il voto in condotta ai bambini e la chiamano scuola. Stravolgono la legge elettorale, togliendo le preferenze, e la chiamano democrazia.
E così hanno mandato l’Esercito e le forze di polizia sul Formicoso, nel pieno della notte, come fossero una banda di rapinatori di appartamenti che approfittano del sonno e delle tenebre per portare a casa il bottino. Il bottino è l’Irpinia, il suo ambiente e il suo futuro».
Redazione Provincia
 





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