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Nel pomeriggio, viene letta un’agenzia che riporta la reazione del sottosegretario Guido Bertolaso. Loro, i sindaci, non hanno voluto parlare con lui, pur avendo dato loro udienza. Non hanno inteso parlare con “un traditore”, hanno detto a gran voce. Non si sarebbero mossi da lì, se l’interlocutore non fosse stato il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Quell’agenzia, allora. Bertolaso difende le ragioni della scelta della militarizzazione del sito. «Necessaria perché più volte hanno manifestato il diniego ai carotaggi- dice il capo della Protezione civile. «Niente di più falso- gli risponde a distanza il sindaco di Andretta Angelo Antonio Caruso - Falso. Bertolaso non si assume le sue responsabilità. Non è vero perché abbiamo messo a disposizione i nostri tecnici. Se fosse stato il contrario, non l’avremmo fatto. I nostri tecnici sono stati convocati per domani pomeriggio (oggi per chi legge ndr): questa era l’intesa. Bertolaso - continua Caruso - dovrebbe cominciare a fare la persona per bene, non deve offendere chi è al tavolo del commissariato e non ha mai opposto resistenze rispetto ai carotaggi. Altro conto è poi spiegare sempre, in ogni sede, le ragioni del nostro no alla discarica, che non significa no ai carotaggi, altrimenti non avremmo nominato i tecnici. Quando il 25 agosto sono venuti a fare l’indagine preliminare sul sito, sono stati accolti dalla popolazione con garbo, quanto meno non ostacolati, tanto che il dottore De Bernardnis si complimentò per la civiltà e l’accoglienza ricevuta. Bertolaso non deve dire falsità. Se i sindaci non hanno voluto incontrarlo è perché la sua stessa struttura, non mentre si condivideva un percorso, nottetempo ha mandato i militari sul Formicoso, ma ha mandato l’esercito con centinaia e centinaia di uomini, oltre a polizia e carabinieri, hanno preso possesso del sito, di notte e con un colpo di mano. Questo è il motivo per cui non abbiamo voluto incontrarlo. Ora, e sono le diciotto di questo martedì trenta agosto, siamo ancora incatenati davanti a palazzo Chigi dalle dieci e continueremo a stare qui fino a quando non saremo ricevuti. A Letta chiederemo che i carotaggi vengano effettuati in serenità ma senza militari. Naturalmente, se non ci dovessero ricevere, continueremo a stare qui, anche tutta la notte».
Nel tardo pomeriggio di ieri, intanto, una nuova nota dell’ufficio stampa di Bertolaso dove si spiegava che il sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania restava disponibile al dialogo e d pronto ad incontrare i sindaci che hanno manifestato, ieri, davanti a palazzo Chigi. Questo è il senso della nota che il sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania ha diramato ieri: «Come per tutte le attività svolte in Campania dalla struttura del sottosegretario, anche per la vicenda del Formicoso - continua la nota - si è percorsa la strada della condivisione con le autorità locali: prova ne sono i diversi incontri, ultimo quello del 18 settembre con il sindaco di Andretta». Il sito del Formicoso, così come quelli indicati dalla legge, «deve essere oggetto di tutte le preliminari indagini geomorfologiche prima di poter essere preso in esame come sito per l’esclusivo e limitato conferimento di rifiuti solidi urbani. L’impiego dell’esercito si è reso necessario in quanto, in ripetute occasioni, gli stessi sindaci dell’area avevano espresso un chiaro diniego anche per tali preliminari indagini». |