Don
Vitaliano media con il Questore:sveliamo al Presidente
tutte le ombre
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«Non
mi sembra giusto che il presidente della Repubblica
incontri solo l'Irpinia istituzionale e non
la sofferenza e le contraddizioni di questa
terra». Così don Vitaliano Della
Sala, parroco dei No global di Sant'Angelo
a Scala, alla vigilia della visita ufficiale
di Ciampi. Il sacerdote, guida spirituale
degli antiglobalizzatori, si è fatto
portavoce del social forum irpino. Degli esponenti
di numerose associazioni operanti tra Avellino
e provincia, che insieme, hanno pensato di
consegnare al Capo dello Stato un loro scritto
nel quale sono chiuse non solo le luci,
ma soprattutto le ombre di questa
terra. E dunque disoccupazione, buchi neri,
ricostruzione mai portata a termine, attenzione
alle povertà e allo stupro dellambiente.
Da Legambiente, alla Caritas, dai no global
alla Cgil, chiedono di essere ricevuti dal
Presidente. Per due minuti al massimo. Ieri,
don Vitaliano ha consegnato la richiesta al
Questore di Avellino, Mario Papa. Proponendo
anche un sottile patteggiamento: il via libera
ad incontrare Ciampi, infatti, potrebbe spianare
la strada ad una visita non macchiata da dure
proteste di piazza. «Mi meraviglio -
ha spiegato il parroco barricadero - di come
non sia stata data la possibilità alle
associazioni, ai gruppi e ai movimenti irpini
di incontrare il presidente. Mi sembra ragionevole
la richiesta che parte dall'area antagonista
della provincia di Avellino, di incontrare,
anche se per pochi minuti, il Capo dello Stato.
Negare l'incontro - continua don Vitaliano
- significherebbe prendersi una grande responsabilità
per quello che potrebbe succedere in seguito.
Nessuno vuol mancare di rispetto a Ciampi,
anzi, proprio perchè rispettiamo la
sua figura istituzionale vorremmo segnalargli
direttamente tutti i problemi che da anni
attanagliano la nostra realtà' provinciale».
Massimo riserbo sullesito del faccia
a faccia tra il prete ed il Questore. Secondo
indiscrezioni, però, Papa si sarebbe
impegnato a girare la richiesta agli esponenti
del cerimoniale del Presidente. Tuttavia,
appare improbabile che alla delegazione no
global sia concesso un incontro diretto con
Ciampi. Si rischierebbe di creare un precedente
che dora in poi potrebbe condizionare
le visite del Presidente in altri luoghi.
Ma non è detta lultima parola.
Anche perché secondo fonti ben informate
oltre mille e cinquecento manifestanti sono
pronti a scendere in piazza e ad accogliere
Ciampi con striscioni e cori di protesta.
E don Vitaliano potrebbe tornare alla carica,
come fece nel 95 in occasione della
visita di Irene Pivetti, quando mentre i vertici
delle Istituzioni parlavano con la Pivetti,
il parroco barricadero chiese la parola. E
svelò le ombre dellIrpinia. |
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