Giovedì 9 Settembre 2010

Don Vitaliano media con il Questore:sveliamo al Presidente tutte le ombre
«Non mi sembra giusto che il presidente della Repubblica incontri solo l'Irpinia istituzionale e non la sofferenza e le contraddizioni di questa terra». Così don Vitaliano Della Sala, parroco dei No global di Sant'Angelo a Scala, alla vigilia della visita ufficiale di Ciampi. Il sacerdote, guida spirituale degli antiglobalizzatori, si è fatto portavoce del social forum irpino. Degli esponenti di numerose associazioni operanti tra Avellino e provincia, che insieme, hanno pensato di consegnare al Capo dello Stato un loro scritto nel quale sono chiuse non solo le “luci”, ma soprattutto le “ombre” di questa terra. E dunque disoccupazione, buchi neri, ricostruzione mai portata a termine, attenzione alle povertà e allo stupro dell’ambiente. Da Legambiente, alla Caritas, dai no global alla Cgil, chiedono di essere ricevuti dal Presidente. Per due minuti al massimo. Ieri, don Vitaliano ha consegnato la richiesta al Questore di Avellino, Mario Papa. Proponendo anche un sottile patteggiamento: il via libera ad incontrare Ciampi, infatti, potrebbe spianare la strada ad una visita non macchiata da dure proteste di piazza. «Mi meraviglio - ha spiegato il parroco barricadero - di come non sia stata data la possibilità alle associazioni, ai gruppi e ai movimenti irpini di incontrare il presidente. Mi sembra ragionevole la richiesta che parte dall'area antagonista della provincia di Avellino, di incontrare, anche se per pochi minuti, il Capo dello Stato. Negare l'incontro - continua don Vitaliano - significherebbe prendersi una grande responsabilità per quello che potrebbe succedere in seguito. Nessuno vuol mancare di rispetto a Ciampi, anzi, proprio perchè rispettiamo la sua figura istituzionale vorremmo segnalargli direttamente tutti i problemi che da anni attanagliano la nostra realtà' provinciale». Massimo riserbo sull’esito del faccia a faccia tra il prete ed il Questore. Secondo indiscrezioni, però, Papa si sarebbe impegnato a girare la richiesta agli esponenti del cerimoniale del Presidente. Tuttavia, appare improbabile che alla delegazione no global sia concesso un incontro diretto con Ciampi. Si rischierebbe di creare un precedente che d’ora in poi potrebbe condizionare le visite del Presidente in altri luoghi. Ma non è detta l’ultima parola. Anche perché secondo fonti ben informate oltre mille e cinquecento manifestanti sono pronti a scendere in piazza e ad accogliere Ciampi con striscioni e cori di protesta. E don Vitaliano potrebbe tornare alla carica, come fece nel ‘95 in occasione della visita di Irene Pivetti, quando mentre i vertici delle Istituzioni parlavano con la Pivetti, il parroco barricadero chiese la parola. E svelò le ombre dell’Irpinia.

 
 
 
 

 
 
 
 
Redazione Corriere
 





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