Giovedì 9 Settembre 2010

Piazza Castello ormai rimessa a nuovo. L’appello: eccellenza, tornate ogni anno
«Ma sa che le dico? Io vorrei quasi che il Presidente della Repubblica venisse qui ogni anno. Quasi quasi preparo uno striscione e ci scrivo bello, in grande, questo invito. Può essere che Ciampi lo accolga e ci fa contenti. Di certo, io così il castello non l’avevo mai visto».
Mario Giannattasio scherza, ride, e dà di gomito all’amico che gli sta di fianco.
«Sono sette anni che gestisco il bar in piazza e non avevo mai notato alcuni particolari che oggi si vedono in queste mura. Quella porticina piccola, per esempio. Evidentemente prima era coperta dall’erba».
Insieme a tre, quattro commercianti della zona, Mario sta guardando gli ultimi preparativi in corso per rendere Piazza Castello che più bella non si può. E’ a piazza castello che Ciampi scenderà dall’automobile prima di entrare nel teatro “Gesualdo”. E allora, via, operai intenti a tagliare le erbacce che avvinghiano i ruderi del castello, escavatrici a delineare i perimetri percorribili. Tir che trasportano le pietre per delineare le aiuole e altri che vomitano colate di asfalto necessario a tappare i buchi che c’erano prima. L’effetto è quello di un maquillage fatto piuttosto in fretta. Ma pur sempre un maquillage, una sorta di lifting che dona alla zona uno splendore insolito. Che non passa inosservato. Specie per chi tutti i giorni è stato abituato a vedere un altro panorama. Come Mario e i commercianti della zona. Che sono disposti a sopportare anche qualche rumore di escavatrice in più. Purché Ciampi torni ad Avellino tutti gli anni, ogni anno.

 
 
 
 
Redazione Corriere
 





sondaggi
_
_ entra
_
_

sondaggi
_
_ entra
_
_




forum
_
_
_



© 2002 - Conceptual design