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| ALTO
CALORE AVELLINO - "Per un barile dacqua
e di solidarietà" |
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| -Il
Consorzio Interprovinciale attore della solidarietà
attraverso una serie di progetti. |
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Il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione
del Consorzio Provinciale Alto Calore di Avellino
scendono in campo ed investono in solidarietà.
Presidente e Consiglio particolarmente sensibili
ad iniziative che se da un lato hanno lo scopo
di diffondere limmagine positiva del
Consorzio, dallaltro contribuiscono
a migliorare le condizioni di disagio in cui
vivono popoli e comunità dellAfrica,
dellAsia e dellAmerica. Il Consiglio
di Amministrazione del Consorzio Interprovinciale
Alto Calore con atto deliberativo n° 731
del 18/10/2001 ad oggetto iniziative
di solidarietà a carattere umanitario
e sociale delibera di
..destinare
una quota annua pari allo 0,050% della voce
ricavi da vendite e prestazioni del bilancio
consuntivo di ogni anno solare
per iniziative di carattere sociale ed umanitario
a favore dei paesi in via di sviluppo. Loperazione
è resa possibile attraverso una modifica
dello statuto Consortile e con il successivo
passaggio di ratifica della delibera da parte
dellAssemblea Consortile. Assemblea
Consortile che con atto deliberativo n°
07 del 26/03/2002 ratifica allunanimità
la proposta del Consiglio di Amministrazione.
Il Consorzio si è dotato di un regolamento
generale per il finanziamento, con fondi consortili,
di iniziative a carattere umanitario e sociale
che allarticolo 9 individua una Commissione
a cui è demandato il compito
di individuare il soggetto beneficiario del
fondo, è composta da cinque persone
che, nella prima seduta, eleggono il Presidente.
Altro punto importante è quello dellart.
8 del regolamento che offre la possibilità
ai dipendenti del Consorzio di partecipare
alliniziativa con contributi a cadenza
periodica o una-tantum, prevedendo, in particolare,
quale unica forma di contribuzione il versamento
diretto su apposito conto corrente bancario.
La Commissione per lanno solare 2002/2003
ha individuato i seguenti progetti: iniziativa
principale titolo del progetto una
scuola per Tawar. Soggetto attuatore
Organizzazione Umanitaria Bambini nel deserto.
In sostanza si tratta della costruzione di
una scuola di circa 70 mq e di un laboratorio
artigianale di 50 mq destinato a circa 80
scolari. Con limporto erogato si provvederà
allacquisto dei materiali necessari
alla costruzione della scuola e del laboratorio,
trasporto dei materiali, costruzione della
scuola utilizzando maestranze locali, acquisto
di materiale didattico per 80 scolari, acquisto
di alimenti per 20 mesi, stipendi degli insegnanti
scolastici, contributo agli artigiani locali
per linsegnamento nel laboratorio, arredi
e suppellettili per la scuola, arredi e suppellettili
per la scuola, arredi e attrezzature per il
laboratorio, attrezzatura per la mensa. 
Il laboratorio è destinato alla lavorazione
del cuoio, di gioielli e oggettistica in argento,
tipiche della tradizione Tuareg. Costo stimato
15461 euro; regione dintervento: Africa,
Niger, regione di Tewar. Iniziativa secondaria
(che sarà finanziata con gli eventuali
fondi residui) titolo del progetto
scuole per i bambini nelle comunità
sfollate di Poipet (Cambogia). Soggetto
attuatore UNICEF Roma. Il progetto prevede
la costruzione di una scuola in un villaggio
di profughi. Con limporto erogato si
provvederà allacquisto dei materiali
necessari alla costruzione della scuola, costruzione
della scuola, impianti idrici e igienici,
attrezzature scolastiche, materiali ad uso
dellorto. Costo stimato circa 25.500
euro; Regione dintervento: Asia, Cambogia,
regione di Poipet.
Popolazione beneficiaria: Comunità
di Poipet che è distribuita in cinque
villaggi ove vivono circa 6.000 bambini. Infine
è prevista una iniziativa extra a favore
di associazioni che si caratterizzano per
lalto valore umanitario, sociale o caritativo
dellopera prestata. Soggetto beneficiario:
Missionari della Carità Roma. Motivazione
della Commissione: La Commissione, su
proposta del Presidente e allunanimità,
decide, inoltre, di proporre al personale
un ulteriore soggetto beneficiario cui potranno
essere destinati esclusivamente le elargizioni
dei dipendenti: detta associazione - Missionarie
della Carità che opera nel mondo
a favore dei più poveri attraverso
lopera gratuita ed incessante di missionarie
cattoliche che si ispirano al messaggio di
Madre Teresa di Calcutta, è universalmente
riconosciuta per lo spirito altamente caritativo
e umanitario che caratterizza lassistenza
alimentare, sanitaria e morale prestata a
favore delle comunità più povere
del mondo. Ecco, questi i progetti per
lanno solare 2002/2003. Progetti tesi
a dare aiuto a chi è condannato a vivere
gli orrori della povertà, della miseria
e dellignoranza. Una mano tesa a chi
beve giornalmente il calice delle amarezze
e del dolore. Progetti che fanno diventare
il Consorzio Interprovinciale Alto Calore
di Avellino protagonista di solidarietà.
Non più, quindi, spettatori dello spettacolo
del dolore, ma attori della solidarietà.
E per quanto ci siamo sforzati di tenere lontano
da questo nostro intervento nomi di uomini
che tanto hanno fatto per questa iniziativa,
ci permettiamo di evidenziare il forte contributo
dato al progetto dal Presidente della Commissione
ing. Nunzio Rapolla. E non nascondiamo la
nostra gioia a parlare di questuomo.
Anche perché abbiamo avuto lonore
di conoscerlo personalmente. Sa leggere nel
cuore di chi può offrire solo testimonianze
di dolore. E pronto egli stesso a condividere
la sofferenza altrui. Sa decifrare emozioni
e lamenti. E capace di vivere e trasmettere
agli altri la speranza della sofferenza.
E la provocazione degli uomini buoni
ed onesti: dalla sofferenza la speranza per
vivere; dalla sofferenza laiuto per
farsi forti ed aiutare il prossimo. Pratica
il Vangelo del dolore che gli consente di
dispiegare la sua azione in continui messaggi
di speranza. E un protagonista di grandiosa
umiltà e bontà. Certamente nei
prossimi anni riuscirà a centrare ulteriori
obiettivi che la sua missione
gli impone. Ed è un bene per tutti.
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| Lintervista
col direttore generale - Sansivero: il mistero
della solidarietà |
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Siamo introdotti dal cortese ed attentissimo
segretario, nello studio delling. Ettore
Sansivero, Direttore Generale del Consorzio
Interprovinciale Alto Calore Avellino. Ci
viene incontro un uomo severo ma cortese.
E subito, però, scorgiamo nei suoi
occhi quella enorme carica di umanità
che ci mette a proprio agio. Stiamo per intervistarlo.
E non parleremo di acqua e di condotte, di
progetti o di studi di fattibilità.
Parleremo di cose che mirano dritto al cuore.
E ling. Ettore Sansivero anche su questo
versante ci appare pronto. Intuiamo subito
che è uomo che sa leggere nella sofferenza
degli altri; vediamo che è persona
che può dare ascolto alla voce flebile
di chi chiede giustizia e dignità di
vivere. Ci fa accomodare e subito si incomincia.
Ingegnere Sansivero, ancora in prima linea
in quanto a solidarietà
..
«Di bene comune e solidarietà,
spesso anche a sproposito, per moda o per
pura immagine, oggi ne parlano proprio tutti.
Ma ne parlano poco e a bassa voce. Il Consorzio
Interprovinciale Alto Calore, invece fa rumore.
Piaccia o no, ma saremo presenti anche a Tawar
Appunto, con una scola
Non sono il primo ad evidenziare che il caposaldo
di ogni civiltà è proprio la
scuola. Listruzione peraltro, è
lunica possibilità che, comunità
come i Taureg, hanno per salvaguardare la
loro identità culturale».
Dunque
..
«Il Consorzio Interprovinciale Alto
Calore di Avellino, deve fare la sua parte.
Ed in verità la macchina della solidarietà
è partita. Ognuno ha dato e con enorme
sensibilità quanto poteva e doveva
dare».
Si riferisce
«durre la povertà, per garantire
lassistenza sanitaria e per favorire
listruzione.
Il resto sarà trovato nella grande
disponibilità del Sì, mi riferisco
al Signor Presidente ed al Consiglio di Amministrazione
dellEnte che, con atto deliberativo
n° 731 del 18/10/2001 ad oggetto iniziative
di solidarietà a carattere umanitario
e sociale, hanno dato praticamente il
via alliniziativa. E penso anche alla
grande sensibilità dei Sindaci dei
Comuni Consorziati che, con atto deliberativo
n° 07 del 26/03/2002, allunanimità
hanno ratificato la delibera n° 731 del
18/10/2001 del Consiglio di Amministrazione.
La realtà è che una quota pari
allo 0,050% dei ricavi complessivi del Consorzio
è messo a disposizione di
soggetti,
associazioni o enti che operano per assicurare
le necessità nutrizionali soprattutto
dei gruppi vulnerabili, per rinostro sensibilissimo
personale».
I primi interventi
..
«Per lanno sociale 2002-2003 i
progetti prescelti sono: a) iniziativa principale
una scuola per Tawar, b)
iniziativa secondaria scuole
per bambini nelle Comunità sfollate
di Poipet (Cambogia) ed una iniziativa
extra soggetto beneficiario
Missionarie della Carità
che opera nel mondo a favore dei più
poveri e che si ispirano al messaggio di Madre
Teresa di Calcutta».
Quanto sta dicendo, Direttore Sansivero, ci
porta a credere che è ancora possibile
in una società sempre più relativista
e frammentaria, comunicare la cultura della
solidarietà?
«Non mi piace parlare di valori, perché
è diventata una parola vuota, astratta,
che rimanda allideologia. Personalmente
ritengo che sia importante anzitutto fare,
cioè scegliere e vivere ciò
che crediamo. I valori sono ciò che
rimane delle ideologie in crisi. Il gesto
solidale, concreto, è iscritto nella
dimensione biologica delluomo, nelle
sue risorse che la cultura continua a elaborare
in diverse prospettive».
Si è fatto tardi.
Ringraziamo ling. Sansivero per la sua
straordinaria disponibilità. Non nascondiamo
che siamo stati rapiti dalla sua
dirompente carica di umanità.
Crediamo che per questo e per tutto quanto
giornalmente spende a servizio del Consorzio,
sia divenuto patrimonio insostituibile del
Consorzio Interprovinciale Alto Calore di
Avellino. |
| Spettatori
dello spettacolo del dolore |
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Ci
tocca raccontare del progetto di solidarietà
del Consorzio Interprovinciale Alto Calore
Avellino. Parlare di grandi gesti. Di sensibilità
poste al servizio del dolore e della sofferenza.
Piccole gocce di un mare di indifferenza
pronte ad alimentare e far vivere la pianta
della solidarietà. Gocce di acqua
tese a far rivivere la speranza a chi chiede,
a chi vive la propria quotidianità
nel più grande disagio. Poche gocce.
Piccola cosa, si dirà, rispetto alla
enorme domanda di aiuto. Ma è già
un bene che, sia pur poca cosa, è
già stata fatta. E poi è già
un gran bene che se ne parli. E che se ne
parli con discorsi impegnati fornendo una
risposta pratica ad una domanda
apparentemente astratta.
I discorsi impegnati sono lunico rimedio
contro la sindrome del silenzio-indifferenza.
A tutti coloro che si sentono offesi e che
aborriscono la propria condizione di spettatori,
a tutti coloro che vorrebbero che gli spettatori
acquisissero i mezzi adatti a sviluppare
la determinazione necessaria per innalzare
se stessi allo status di attori morali,
non si può prospettare altra strada
che quella di una lunga e difficile lotta.
Entrambi devono ancora trovare i mezzi,
come pure il coraggio e la volontà
di metterli in campo. Il fine che tali mezzi
si pongono può essere espresso volgendosi
indietro a guardare ai mali del secolo degli
spettatori.
E riflettendo sulleredità del
secolo che ora si è concluso, per
una più significativa scansione dei
periodi storici, non è più
necessario seguire il calendario. Il diaciannovesimo
secolo cominciò di fatto nel 1879
e finì nel 1914. Si può agevolmente
convenire che il ventesimo secolo, caratterizzato
dalla sinistra scoperta che il male può
scaturire dal solco della civiltà
non soltanto inalterato ma perfino rinnovato
e rinforzato, ha avuto inizio nel 1914.
Ed è ancora una questione tutta aperta
stabilire quando arriverà a conclusione.
Dipende dallo sforzo degli spettatori trasformare
se stessi in attori per fornire la risposta
a un tale interrogativo: diventare anzi
essi stessi la risposta. Il Consorzio Interprovinciale
Alto Calore ha risposto.
A
cura di Mario
Sandoli
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Redazione
Corriere
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