Marted́ 7 Settembre 2010

"Vecchio è bello"

.Il sindacato anziani Cgil presenta un dossier sui dati di anzianità: Avellino è seconda


Il vecchietto fa notizia solo se in una torrida estate come questa, l’afa gli toglie l’ultimo alito di vita o se la famiglia va al mare e lo lascia solo nel bruciante appartamento cittadino, dove un vicino, caritatevole, lo troverà morto dopo un paio di giorni dal decesso un (versione estiva); oppure (versione invernale) il vecchietto fa notizia se il braciere d’inverno consuma l’ossigeno della sua fredda stanzetta uccidendolo in estrema solitudine o, senzatetto, muore sotto un ponte con l’unico officio religioso delle lacrime del suo cane.
Uno spunto di novità per questa estate lo offrono oggi il Sindacato pensionati italiani e la Cgil che presenteranno oggi a Napoli il primo rapporto del Cer (Centro europeo ricerche) dal titolo “Gli anziani nell’Italia delle regioni: il caso Campania”. L’indice di invecchiamento - dato dal rapporto della popolazione di un determinato territorio e la presenza di anziani in esso - è sicuramente basso per la Campania che è, in media, la regione più giovane d’Italia. E questo soprattutto grazie ai dati di Napoli e della sua provincia. Non a caso il Comune più giovane della Campania è Crispano (indice di invecchiamento pari al 4,3%), in provincia di Napoli, mentre quello più vecchio è Bellosguardo, in provincia di Salerno. Il primato di provincia più vecchia di tutta la regione tocca, invece, a Benevento con il suo 16,3% di indice di invecchiamento. Avellino arriva seconda, con una distanza minima - pari allo 0,9% - con un dato di invecchiamento pari al 15,4%. Uno svantaggio di cui andare fieri, per una volta.
Il rapporto del Cer è una sorta di radiografia sull’invecchiamento nella regione e, scorrendolo si scoprono alcuni dati interessanti. I paesi più giovani d’Irpinia sono Mercogliano (8,4%), Monteforte (8,7%) e Sirignano (9,1), mentre i più vecchi sono nell’ordine Greci (29,3%), Cairano (28,8%) e Montaguto (28,4% vedi box a destra).
La “giovane” Campania, dunque, ha una marcia in più per programmare la prevenzione del rischio sociale connesso all’invecchiamento. Un vantaggio temporale che se non intelligentemente sfruttato penalizzerà di molto gli stessi abitanti della Campania. A sostenerlo è Teresa Granato, segretaria generale Spi Cgil Campania: «Entro il 2025 l’indice di invecchiamento della nostra regione crescerà di quasi sette punti percentuali, passando dal 12,9% attuali a 19%. Questo dato è preoccupante soprattutto se posto in relazione con quello della spesa sociale che in Campania è del 30,5%, inferiore di oltre punti rispetto alla media nazionale».
Dunque in Campania si spende meno che nelle altre regioni per un settore sempre più importante e che in prospettiva aumenterà la propria domanda di servizi.
E la situazione diventerà ancora più grave con il federalismo delle regioni: «Il 72% della popolazione - continua la Granato - risiede in Comuni con capacità fiscali basse o molto basse. Per poter affrontare la spesa sociale sarà necessario creare un sistema perequativo che sposti risorse a favore della Regione e degli enti locali».
Per quanto riguarda i dati provinciali la maglia nera della spesa sociale tocca ancora una volta a Benevento con con una media di 15 mila lire pro capite (l’elaborazione riguarda solo 440 Comuni su 551 e per questo non è esaustiva). I più ricchi sono quelli in provincia di Salerno (38mila lire). Per Avellino il dato della spesa assistenziale è pari al 15,2% con una distanza brevissima da Benevento, solo lo 0,2%.
Dal dossier del Cer risulta anche la qualità della vita degli anziani in Campania legata al consumo tipico di una popolazione con un livello basso di benessere.
Gli anziani in Italia spendono soprattutto per generi alimentari, abitazioni ed eneskrgia mentre nel resto d’Italia hanno una voce alta anche abbigliamento, alberghi, pubblici esercizi, ricreazione e cultura.
Alla presentazione di stamane, in via Torino, parteciperanno insieme alla Granato, Francesco Rampi (Lombardia), l’onorevole Cozzolino, presidente commissione Bilancio della Regione, Antonio Crispi, segretario generale Cgil Campania, Lia Cacciottoli, presidente di D&S Group mentre le conclusioni saranno affidate a Betty Leone, segretaria generale Spi Cgil nazionale.

I Comuni più giovani
e quelli più vecchi d'Irpinia
• Comune •Indice di invecchiamento
MERCOGLIANO• 08,4
MONTEFORTE IRPINO• 08,7
SIRIGNANO• 09,1
SOLOFRA• 09,5
SPERONE• 09,9
ATRIPALDA •10,3
QUADRELLE• 10,4
BAIANO •10,5
AVELLA •10,6
TAURANO •11,4
MANOCALZATI •11,9
MONTORO INFERIORE •12,0
CESINALI •12,0
MUGNANO DEL CARDINALE •12,2
FORINO •12,3
CONTRADA •12,8
PAGO DEL VALLO DI LAURO •13,1
AVELLINO •13,1
MONTELLA •13,3
MARZANO DI NOLA •13,3
SCAMPITELLA •13,4
MOSCHIANO •13,6
CAPRIGLIA IRPINA •13,6
CERVINARA •14,0
ROTONDI •14,0
OSPEDALETTO D’ALPINOLO •14,0
SANTA LUCIA DI SERINO •14,1
FLUMERI •14,2
AIELLO DEL SABATO •14,2
VALLESACARDA •14,3
TORELLA DEI LOMBARDI •14,3
LAURO •14,4
PRATA PRINCIPATO ULTRA •14,5
MONTEFREDANE •14,5
SUMMONTE •14,5
GROTTAMINARDA •14,7
SAN MICHELE DI SERINO •14,8
SERINO •14,9
TREVICO •14,9
NUSCO •15,1
CASTELFRANCI •15,2
SANTO STEFANO DEL SOLE •15,2
TORRIONI •15,2
PRATOLA SERRA •15,4
ROCCA SAN FELICE •15,7
LIONI •15,7
DOMICELLA •15,7
SAN POTITO ULTRA •15,8
SAN SOSSIO BARONIA •15,8
BAGNOLI IRPINO •15,8
CAPOSELE •16,0
GROTTOLELLA •16,0
MONTEFUSCO •16,1
FRIGENTO •16,3
VOLTURARA IRPINA •16,5
SAN MARTINO VALLE CAUDINA •16,5
STURNO •16,8
SANT’ANGELO A SCALA •16,8
CASSANO IRPINO •16,8
ARIANO IRPINO •16,8
CANDIDA •16,9
MONTEFALCIONE •17,0
CASALBORE •17,3
MELITO IRPINO •17,3
VALLATA •17,7
ALTAVILLA IRPINA •17,7
SAN NICOLA BARONIA •17,8
TAURASI •17,8
CHIUSANO DI SAN DOMENICO •17,9
SENERCHIA •17,9
MIRABELLA ECLANO •18,1
MONTECALVO IRPINO •18,2
VILLAMAINA •18,2
LUOGOSANO •18,2
PAROLISE •18,2
CASTEL BARONIA •18,3
MONTEMILETTO •18,4
SANTA PAOLINA •18,6
PIETRADEFUSI •18,8
SANT’ANGELO DEI LOMBARDI •18,8
VENTICANO •19,0
AQUILONIA •19,0
GESUALDO •19,2
TEORA •19,3
ROCCABASCERANA •19,4
FONTANAROSA •19,4
CHIANCHE •19,5
CALABRITTO •19,8
SANT’ANDREA DI CONZA •20,0
ANDRETTA •20,0
PATERNOPOLI •20,2
PETRURO IRPINO •20,4
BONITO •20,6
TORRE LE NOCELLE• 20,6
CASTELVETERE SUL CALORE• 20,9
SALZA IRPINA •21,4
LAPIO •21,5
SORBO SERPICO •21,7
MONTEMARANO• 21,8
CALITRI •21,9
CARIFE •22,1
MORRA DE SANCTIS •22,3
ZUNGOLI •22,4
BISACCIA •22,5
CONZA DELLA CAMPANIA •22,5
TUFO •22,9
LACEDONIA •23,5
SANT’ANGELO ALL’ESCA •24,6
SAVIGLIANO IRPINO •25,3
GUARDIA LOMBARDI •25,3
PIETRASTORNINA •25,3
SAN MANGO SUL CALORE •25,6
MONTEVERDE •25,7
MONTEAGUTO •28,4
CAIRANO •28,8
GRECI •29,3
.
Redazione Cultura
 





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